Spazio Montessori al Bee Natural Festival in Abruzzo 2024

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Nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga c’è un antico rifugio di pastori, la Stinzia Bertoniana, che l’associazione culturale “Montanari Bertoniani” ha restaurato e rimesso in uso e in cui “tenera mente” dal 2021 porta la “Botanica Montessori nell’Educazione Cosmica”, ospite del BeeOdiversity Parkdurante il Bee Natural Festival, che si tiene ogni anno nel primo week-end di agosto, con grande successo tra i bambini presenti di varia età.

Anche quest’anno, sabato 3 agosto “tenera mente” darà vita allo “Spazio Montessori” dedicato a “Gli abitanti del bosco: alberi, foglie, fiori e insetti”, che impareremo a conoscere grazie agli incastri Montessori della Botanica e altri materiali.

Partecipazione gratuita. Posti limitati.
Prenotazione obbligatoria: https://linktr.ee/beenaturalfestival

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del Bee Natural Festival 2024

Vedi anche:

Educazione Cosmica in Abruzzo

Educazione Cosmica a scuola

Spazio Montessori al Bee Natural Festival in Abruzzo 2023

Le parole scorrono sulla punta delle dita – Incontri Seminariali

La mano, secondo Maria Montessori – medico, psichiatra e antropologa – è l’organo dell’intelligenza. La scrittura, attraverso la mano, è la materializzazione del pensiero formulato dalla mente, affinché esso rimanga nel tempo e nello spazio.

In questa serie di incontri seminariali online “Con Montessori e oltre – 2024” seguiremo il rapporto tra la mano e la mente: come la mano si eserciti a conoscere il mondo e come la mente evolva dal pensiero fluido del neonato al pensiero strutturato in sillabe, in parole, in frasi della bambina, del bambino. E lo seguiremo secondo le indicazioni che ne dà la dottoressa Montessori: partiremo dalla mano che cerca di afferrare qualsiasi cosa le passi vicino… Seguiremo la maturazione degli organi di senso e come quegli stimoli periferici affluiscano al cervello e il cervello risponda a essi attraverso il movimento grosso prima e il movimento raffinato delle dita poi.

Quando le tre dita saranno in grado di tenere una matita in mano, in modo istintivo sul bianco di un foglio lasceranno traccia della piccola persona che esegue il gesto: sono i primi scarabocchi, i prodromi della scrittura. E quando l’orecchio comincerà a distinguere i suoni, uno per uno di ciascuna parola, grazie alle lettere smerigliate la mano potrà conoscere attraverso il tatto e la vista quei suoni e rappresentarli con le lettere: disegnate sulla sabbia prima, tra le righe di una pagina poi. E da lì, mediante diverse tecniche e attività, potremo scrivere la parola che designa un oggetto presente a casa o a scuola.

Attraverso i bigliettini dei “comandi” passeremo infine alla frase e distingueremo il verbo transitivo da quello intransitivo, per approdare all’analisi della frase per mezzo dei simboli grammaticali. Tutto questo lasciando che il bambino segua il suo proprio processo di apprendimento, a ogni acquisizione sviluppando più gioia. Le tecniche pittografiche di Julian de Ajuriaguerra, neurologo basco-francese, e gli esercizi di pre-scrittura dello psicologo francese Robert Olivaux completeranno il percorso, lasciando così che le immaginazioni interiori volino e trasmigrino come farfalle dal mondo concreto all’immaginario, con ritorno al pensiero fluido ancestrale.

Gli incontri seminariali “Le parole scorrono sulla punta delle dita” si svolgeranno online e sono stati ideati da Enrica Baldi con la supervisione scientifica del prof. Furio Pesci – Storia della pedagogia, Università “La Sapienza” di Roma – e del prof. Vinicio Busacchi – Filosofia teoretica, Università di Cagliari, presidente di Asus – Accademia di Scienze Umane e Sociali.

L’associazione “Dialogo”, che gestisce un centro socio-educativo in convenzione con i servizi sociali e di cui è presidente la dott.ssa Emilia Ciorra, se ne è assunta l’onere amministrativo, in questo modo garantendo agli incontri seminariali un contatto privilegiato con gli istituti, le istituzioni e la scuola del territorio.

Vi invitiamo a leggere qui di seguito informazioni più dettagliate su questo corso, che risulterà utilissimo a diverse categorie professionali: insegnanti di scuola dell’infanzia e primaria, educatori, insegnanti di sostegno, operatori socio-sanitari, assistenti sociali e studenti dei corsi di laurea magistrali in Pedagogia, Scienze della Formazione primaria, Psicologia, Neuroscienze cognitive, Riabilitazione psicomotoria, OSS, OEPAC e altri.

“CON MONTESSORI E OLTRE” 2024

II edizione

Le parole scorrono sulla punte delle dita

Skype,  5 e 19 ottobre / 9, 23 e 30 novembre 2024

Clicca qui per scaricare il programma completo

Partecipa il 25 e 28 settembre 2024 all’incontro introduttivo gratuito online

inviando una mail a info@tenera-mente.org

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La domanda di partecipazione dovrà pervenire in formato digitale entro il 23 settembre 2024 al seguente indirizzo: dialogoxintegrazione@gmail.com e segreteria@accademiascienzeumaneesociali.it
La notifica di accettazione sarà trasmessa entro e non oltre il 25 settembre 2024.

L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Mamadou e i Fagiolini

Mamadou: Siete tanti tanti e pendete tutti all’ingiù… Ma come fate a essere così tanti?

Fagiolini: Siamo fagiolini, un vero equipaggio, una frotta, e cresciamo tutti insieme dalla stessa pianta, tutti fratelli quasi uguali, solo alcuni rimangono un po’ più piccini.

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Mamadou: Ma io ne voglio sapere di più!

Fagiolini: Allora ti dirò: siamo baccelli, astucci lunghi e sottili con la forma di un sorriso per proteggere i semini che assomigliano ai fagioli nostri cugini, ma sono molto più piccolini… Ci vuole tempo a raccoglierci tutti, ma noi restiamo insieme sempre freschi, allegri e contenti, non ci intristiamo e un buon sapore alla fine ti diamo.

Mamadou: Ma come faccio prima a contarvi e poi anche a pulirvi?

Fagiolini: Contarci è difficile, siamo sempre cento o più di cento, arriviamo fin quasi a mille, se sai contare fino a lì, e per pulirci ci vuole pazienza. Ci devi togliere la puntina e quel picciolo che ci tiene attaccati alla pianta. Una volta puliti siamo teneri in bocca e saporiti, anche se solo bolliti o conditi con salsa di maionese. E presto vedrai che anche tu ci mangerai a varie riprese!

Mamadou: Qual è la vostra stagione?

Fagiolini: Veniamo su tutti in estate e con il freddo ci ritiriamo, sennò magrolini come siamo, finisce che ci congeliamo. A noi non piace il rigido inverno, solo del caldo riusciamo a fidarci e tra di noi anche a contarci. Ma tu adesso non ci pensare e nel piatto impara a contare le addizioni e, a pezzetti, anche le divisioni. Poi se sei bravo e ti va di scherzare, potrai sottrarre qualche fagiolino dal piatto del tuo vicino e… imparerai la sottrazione!

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Mamadou: Statene certi, stasera fin dalla cena vi voglio provare, così comincio ad imparare.

Fagiolini: Nell’orto siamo una compagine serrata come fossimo una squadra ben preparata e di tutta la compagnia dalla tavola non torna indietro neppure un fagiolino. Siamo tutti nel vostro pancino.

Mamadou: E cosa succede dopo che vi ho mangiato?

Fagiolini: Ti puliamo il sangue e la linfa, ci prendiamo cura delle tue ossa e con le nostre fibre numerose la tua cacchina morbida morbida diventerà!

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Testi di Marinella Canale e disegni di Clorinda Baldi, con il coordinamento editoriale di Enrica Baldi.

Vedi anche:

Rubrica: L’orto di Marinella – Suggerimenti per fare apprezzare gli ortaggi ai bambini

L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Aurora e il Pomodoro

L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Antonio e la Patata

L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Paolo e la Carota

L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Shiro e il Cavolo

L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Marta e la Lattuga

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