Quante famiglie nella scuola – settimo racconto

Eccoci al settimo episodio dell’Epopea dei Coniglietti.
Uccellini portano la notizia che la scuola sta per crollare per una frana che si sta pericolosamente avvicinando. Tutti i genitori accorrono coi loro piccoli: quante famiglie e quante le differenze tra loro! Scopriamole insieme leggendo questa nuova avventura!

Buona lettura a grandi e piccini!

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Vedi anche:

Ettina danza con le api – sesto racconto

Uccio e Ettina hanno un’amica speciale – quinto racconto

Tino non ha più la tosse – quarto racconto

Uccio Conigliuccio arriva la sorellina – terzo racconto

Etto Coniglietto insieme ce la facciamo – secondo racconto

Etto Coniglietto cresce – primo racconto

Seminario sul metodo Montessori come “pedagogia riparatrice”

In concomitanza con la riforma del Terzo Settore, “tenera mente – onlus” estende la sua azione educativa e rieducativa ai soggetti fragili di qualsiasi età.

Il primo seminario sul metodo Montessori come “pedagogia riparatrice” sarà tenuto il 10 e il 17 Aprile, dalle 9.30 alle 12, dalla dott.ssa Enrica Baldi, presidente di “tenera mente – onlus” ed esperta Montessori, e dal dott. Alessandro Canfarini, psicologo e mediatore familiare, vice presidente del Centro Oikia.

Il tema del seminario è la rieducazione e la riabilitazione dei soggetti fragili attraverso il metodo Montessori, in cui l’attenzione si concentrerà anche sui rapporti che si instaurano con e tra le persone che di loro si prendono cura.

Il seminario è rivolto agli insegnanti di sostegno, agli assistenti alla persona e più in generale a quanti si prendono cura a vario titolo di minori o anziani che soffrono di carenze fisiche e psichiche.

Chi desidera partecipare o chiedere ulteriori informazioni può chiamare il 3772766866 o scrivere a enricabaldi@tenera-mente-onlus.org.

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La prima rosa di Ada Negri

In questo primo giorno di primavera in cui malgrado tutto i fiori continuano a splendere, vi proponiamo questa poesia di Ada Negri che rimanda alla prorompente bellezza e forza della natura. E invitiamo maestre e maestri di ogni ordine e grado a leggere le poesie di questa poeta perché ricche di sentimenti, colori, suoni e odori che i bambini percepiscono e capiscono immediatamente.
Leggetela e condividetela con le persone che amate, e anche con quelle che non vi sembra di amare…
Buona Primavera!

La prima rosa

rosaIeri, quando sbocciò la prima rosa

sulla rama più alta del rosaio

che scavalca il muretto di ponente,

risero le spirèe, riser gli arbusti

del biancospino e le stellate siepi.

Anche il pruno sanguigno, che da poco

vesti sue foglie, rise; e l’aria fu

tutta uno squillo. Era color d’aurore,

e splendeva lassù, libera e sola,

penetrata di luce, ebbra del gaudio

d’esser aperta. Sola, e prima: grande

e terribile grazia, esser la prima.

Così in alto, che niun pensato avrebbe

di coglierla: sì presto offerta in dono

alla vita vivente, che oggi morta

già la mirano i bocci ancor racchiusi

nel loro casto segreto.

Esser la prima:

nè darà il maggio rosa che sia bella

come la tua bellezza, o annunziatrice.

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