Diventare grandi in Rwanda

Nella scuola materna “Amahoro” (Pace”) di Kigali in Rwanda, tenera mente – onlus ha tenuto per tre anni consecutivi un modulo di formazione Montessori, di cui il primo cofinanziato dalla Tavola Valdese e da Progetto Rwanda, la onlus italiana che gestisce la scuola nel più ampio progetto della Casa della Pace e della Riconciliazione. A questa formazione si sono aggregate anche alcune maestre della scuola “Apacope” (Associazione di Genitori per la Promozione dell’Educazione), che avrebbero poi diffuso quanto appreso alle altre maestre della loro scuola.

I materiali usati nella formazione sono stati per lo più acquistati e fabbricati in loco e, pur essendo la loro quantità assai ridotta rispetto alle normali Case dei bambini Montessori, e il metodo stesso sia applicato solo un’ora al giorno, i risultati sono stati davvero straordinari quanto ad accresciute capacità di apprendimento e di miglioramento nei comportamenti dei bambini dei tre gruppi Baby, Middle e Top Class.

All’interno di un rapporto del tutto nuovo adulto-bambino, si è messo in atto un processo di “normalizzazione” della quasi totalità dei 45 bambini presenti, tutti inviati dai servizi sociali perché appartenenti a famiglie particolarmente povere o a forte disagio socio-economico. Per “normalizzazione” si intende che ogni bambino ha avuto la possibilità di raggiungere il proprio “normale” livello di sviluppo rispetto all’età, come documenta lo studio accurato dei loro disegni da parte delle tre esperte – membri del Comitato Scientifico di “tenera mente – onlus” – che li hanno esaminati nell’arco di due anni: la Dott.ssa Prof.ssa Marinella Canale, neurologa e neuropsichiatra infantile e dell’età evolutiva, la psicologa e grafologa dott.ssa Anna Rita Guaitoli, la psicoterapeuta infantile dott.ssa Anita Baruchello.

Nell’arco dei tre anni la comunicazione tra le maestre è migliorata al punto che una di loro ha affermato “ora tra noi c’è amore”; e tra i bambini si è sparso quello che un’altra maestra ha definito “spirito di ricerca e di scoperta”. E davvero, guardando le loro foto, si nota quella gaia concentrazione che caratterizza gli scienziati e gli artisti.

Nell’incontro “Maestre Montessori in Rwanda” che avverrà il 7 dicembre nell’Aula B14, al primo piano, del Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche di via Salaria 113, a Roma, tutto questo verrà raccontato e illustrato con video e diapositive. Questo il programma del seminario:

locandina_7dicembre_maestre-montessori-in-rwanda

In anteprima vi invitiamo a leggere il
Diario di bordo della Formazione Montessori ad Amahoro 2018

Clicca qui per vedere la galleria fotografica dedicata al diario di bordo

Vedi anche:

Formazione Montessori a Kigali, in Rwanda

Concluso il corso di formazione Montessori a Kigali, in Rwanda

Tre settimane di formazione Montessori in Rwanda

A Kigali i bambini fanno la pace: la formazione Montessori continua

L’enigma dell’alfabeto armeno a Milano e a Roma

È un onore per noi presentare il libro “L’enigma dell’alfabeto armeno tra visione e realtà” nella Casa Armena di Piazza Velasca di Milano, sede della Unione Armeni d’Italia, che ha iniziato a costituirsi nel 1915, prima del genocidio perpetrato contro il popolo armeno dal governo turco. Il libro racconta la magnifica storia di un alfabeto di 38 lettere  nel V secolo apparso al santo filologo e traduttore Mesrop Mashtots in uno stato tra la veglia e il sonno e da allora divenuto un fondamentale strumento di identità per il popolo armeno. A questo alfabeto Enrica Baldi, Presidente di “tenera mente – onlus”, ha applicato la grafologia, disciplina finora mai utilizzata su un alfabeto diverso da quello latino. Anna Rita Guaitoli nelle lettere dei nonni di Laura Ephrikian decifra i passi del loro amore e nel confronto tra la scrittura armena e quella italiana di quattro giovani armeni bilingue analizzeremo il grado e la qualità dell’integrazione raggiunta. Ed è un onore che il libro sia presentato da Agopik Manoukian, autore di un testo prezioso: “Presenza armena in Italia. 1915-2000″.

È pari onore a Roma essere ospiti della Accademia di Scienze Umane e Sociali ed essere presentati dal suo Presidente, il filosofo Gaspare Mura, con la magnifica conclusione dei canti armeni di Nariné Jaghatspanyan, già proposti nel seminario tenuto a Roma di cui questo libro è la trascrizione

Speriamo di incontrarvi per ricreare il calore e la vivacità che hanno contraddistinto le precedenti presentazioni a Bari e alla libreria Koob di Roma. Vi aspettiamo!

mac-presentazione-libro_enigma-alfabeto-armeno_casa-armena_27settembre

mac-presentazione-libro_enigma-alfabeto-armeno_asus_29settembre

A Kigali i bambini fanno la pace: la formazione Montessori continua

Il 6 agosto 2018 inizierà in Ruanda il secondo modulo del progetto “A Kigali i bambini fanno la pace”, condotto da“tenera mente – onlus”.

Dal 2017 “tenera mente – onlus”  nella persona della sua Presidente Enrica Baldi, conduce una formazione Montessori nella scuola dell’infanzia “Amahoro”, a Kigali, in Rwanda, gestita dalla onlus italiana “Progetto Rwanda”. Vi preghiamo di notare questo piccolo capolavoro: la bambina a destra ha collocato 11 mollette da bucato in piedi, disposte in base al colore, mentre di fronte a lei un’altra bambina sta lavorando a un incastro piano tematico. Altri bambini stanno lavorando con gli incastri solidi, i lego e alcune fiches.

Significa che il tavolo non trema, malgrado le innumerevoli attività che vi si svolgono sopra e questo a sua volta indica come i bambini controllino i loro movimenti nella concentrazione. Questa è l’autodisciplina, uno degli obbiettivi più ambiti di chi pratica il metodo Montessori. Un obiettivo in genere molto difficile da raggiungere.

Montessori in Rwanda

E qui, nella foto seguente, le mollette in piedi sono ugualmente 11, ma tutte bianche; la bambina ha continuato a lavorare in piena concentrazione attuando una diversa discriminazione per colore. Ed è stata la stabilità del tavolino che le ha permesso di evolvere la sua attività. Ma la cosa più importante è che questa bambina nell’ estate 2017 era una delle più agitate, tanto che era impossibile attirare la sua attenzione per mostrarle i particolari di un’attività e farle vedere “come si fa”. Fuggiva dappertutto…

Sono risultati altissimi, ottenuti dopo sole tre settimane di formazione Montessori. Questo indica anche che le maestre hanno capito che perfino un materiale così banale come le mollette da bucato ha utilizzazioni che possono essere sviluppate, così come le capacità che esse implicano: prensione delle tre dita, attenzione, discriminazione visiva del colore, controllo del movimento…

Montessori in Rwanda

Infine, sempre ad “Amahoro”, il bagnetto della bambola  – attività presente anche in Italia in ogni “Casa dei bambini” Montessori – si è arricchito nel tempo di cure sempre più particolari… Questa bambina addirittura allatta la bambola, sempre meglio adattando le reciproche posizioni per avvicinarla al seno!

Montessori in RwandaMontessori in RwandaMontessori in RwandaMontessori in Rwanda

Nell’agosto 2017 fu un maschietto il primo a effettuare per suo conto e per proprio bisogno interiore il bagno della bambola: solo, nella sala Montessori, mentre tutti gli altri erano fuori a giocare, introduceva personali cure: bacini sulla fronte mentre l’asciugava, piccoli saltelli sulle ginocchia per distrarla (immaginava che piangesse, probabilmente), per poi legarsela sulla schiena con l’asciugamano e camminare su e giù per la stanza a passo ritmato per cullarla. Nessuna maestra aveva dato questa indicazione. Era stata una sua creazione.

Adesso questa bimba (nessun adulto le ha suggerito questo ulteriore sviluppo) mostra come ad “Amahoro” i bambini elaborano spontaneamente il senso della maternità. Montessori affermava che l’istinto materno è la principale protezione che la Natura ha predisposto per la difesa del genere umano e che bisogna studiarla per riceve indicazioni sulle cure da portare a bambini in tenerissima età. Oggi, in più, possiamo dire che bisogna difenderlo, quando non resuscitarlo, perché la crescente tecnicizzazione e medicalizzazione delle cure post-natali rischia di menomarlo.

Non possiamo qui non ricordare il giovane poeta del “Tibetan Children’s Village” cui molti anni fa venne chiesto in un’intervista: Se tu in questo momento fossi davanti a un pubblico di ragazzi cinesi, quale delle tue poesie leggeresti? Non ebbe incertezze: Quella che ho scritto per mia madre, perché anche loro hanno una madre…

Io credo che promuovere il senso della maternità a scuola, tra i bambini, sia un risultato strabiliante, cui non avevo nemmeno immaginato di poter ambire. E l’amore materno traccia una strada in più verso la pace.

Vedi anche:

Formazione Montessori a Kigali, in Rwanda

Concluso il corso di formazione Montessori a Kigali, in Rwanda

Tre settimane di formazione Montessori in Rwanda

All contents copyright © tenera mente – onlus. All rights reserved. Theme design by Web-Kreation.