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	<title>tenera mente - onlus &#187; bambini</title>
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		<title>L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Mamadou e i Fagiolini</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jun 2024 07:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rubrica: L'orto di Marinella]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[ortaggi]]></category>
		<category><![CDATA[orto]]></category>

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		<description><![CDATA[Mamadou: Siete tanti tanti e pendete tutti all’ingiù… Ma come fate a essere così tanti? Fagiolini: Siamo fagiolini, un vero equipaggio, una frotta, e cresciamo tutti insieme dalla stessa pianta, tutti fratelli quasi uguali, solo alcuni rimangono un po’ più piccini. Mamadou: Ma io ne voglio sapere di più! Fagiolini: Allora ti dirò: siamo baccelli, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #000080;">Mamadou:</span> </strong>Siete tanti tanti e pendete tutti all’ingiù… Ma come fate a essere così tanti?</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong><em>Fagiolini:</em></strong></span><em> Siamo fagiolini, un vero equipaggio, una frotta, e cresciamo tutti insieme dalla stessa pianta, tutti fratelli quasi uguali, solo alcuni rimangono un po’ più piccini.</em></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-5744" src="https://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2023/01/Fagiolini-TM-300x300.jpg" alt="Fagiolini-TM" width="300" height="300" /></p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>Mamadou: </strong></span>Ma io ne voglio sapere di più!</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong><em>Fagiolini:</em></strong></span><em> Allora ti dirò: siamo baccelli, astucci lunghi e sottili con la forma di un sorriso per proteggere i semini che assomigliano ai fagioli nostri cugini, ma sono molto più piccolini… Ci vuole tempo a raccoglierci tutti, ma noi restiamo insieme sempre freschi, allegri e contenti, non ci intristiamo e un buon sapore alla fine ti diamo.</em></p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>Mamadou: </strong></span>Ma come faccio prima a contarvi e poi anche a pulirvi?</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong><em>Fagiolini:</em></strong></span><em> Contarci è difficile, siamo sempre cento o più di cento, arriviamo fin quasi a mille, se sai contare fino a lì, e per pulirci ci vuole pazienza. Ci devi togliere la puntina e quel picciolo che ci tiene attaccati alla pianta. Una volta puliti siamo teneri in bocca e saporiti, anche se solo bolliti o conditi con salsa di maionese. E presto vedrai che anche tu ci mangerai a varie riprese!</em></p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>Mamadou: </strong></span>Qual è la vostra stagione?</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong><em>Fagiolini:</em></strong></span><em> Veniamo su tutti in estate e con il freddo ci ritiriamo, sennò magrolini come siamo, finisce che ci congeliamo. A noi non piace il rigido inverno, solo del caldo riusciamo a fidarci e tra di noi anche a contarci. Ma tu adesso non ci pensare e nel piatto impara a contare le addizioni e, a pezzetti, anche le divisioni. Poi se sei bravo e ti va di scherzare, potrai sottrarre qualche fagiolino dal piatto del tuo vicino e… imparerai la sottrazione!</em></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-5745" src="https://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2023/01/Bambino-Fagiolini-TM-300x300.jpg" alt="Bambino-Fagiolini-TM" width="300" height="300" /></p>
<p><strong><span style="color: #000080;">Mamadou:</span> </strong>Statene certi, stasera fin dalla cena vi voglio provare, così comincio ad imparare.</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong><em>Fagiolini:</em></strong></span><em> Nell’orto siamo una compagine serrata come fossimo una squadra ben preparata e di tutta la compagnia dalla tavola non torna indietro neppure un fagiolino. Siamo tutti nel vostro pancino.</em></p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>Mamadou: </strong></span>E cosa succede dopo che vi ho mangiato?</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong><em>Fagiolini:</em></strong></span><em> Ti puliamo il sangue e la linfa, ci prendiamo cura delle tue ossa e con le nostre fibre numerose la tua cacchina morbida morbida diventerà!</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2023/01/TM-Disegni-Ortaggi-Fagiolini.pdf" target="_blank">Clicca qui per scaricare i disegni da colorare e buon divertimento!</a></span></p>
<p>Testi di <a href="https://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2023/02/CV_Canale_Marinella.pdf" target="_blank">Marinella Canale</a> e disegni di Clorinda Baldi, con il coordinamento editoriale di Enrica Baldi.</p>
<p>Vedi anche:</p>
<p><a href="https://www.tenera-mente-onlus.org/rubrica-lorto-di-marinella-suggerimenti-per-fare-apprezzare-gli-ortaggi-ai-bambini/" target="_blank">Rubrica: L’orto di Marinella – Suggerimenti per fare apprezzare gli ortaggi ai bambini</a></p>
<p><a title="Permanent Link to L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Aurora e il Pomodoro" href="https://www.tenera-mente-onlus.org/dialoghi-curiosi-aurora-e-il-pomodoro/" target="_blank" rel="bookmark">L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Aurora e il Pomodoro</a></p>
<p><a href="https://www.tenera-mente-onlus.org/lorto-di-marinella-dialoghi-curiosi-antonio-e-la-patata/" target="_blank">L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Antonio e la Patata</a></p>
<p><a href="https://www.tenera-mente-onlus.org/lorto-di-marinella-dialoghi-curiosi-paolo-e-la-carota/" target="_blank">L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Paolo e la Carota</a></p>
<p><a href="https://www.tenera-mente-onlus.org/lorto-di-marinella-dialoghi-curiosi-shiro-e-il-cavolo/" target="_blank">L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Shiro e il Cavolo</a></p>
<p><a href="https://www.tenera-mente-onlus.org/lorto-di-marinella-dialoghi-curiosi-marta-e-la-lattuga/" target="_blank">L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Marta e la Lattuga</a></p>
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		<title>L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Marta e la Lattuga</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Apr 2023 07:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rubrica: L'orto di Marinella]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[ortaggi]]></category>
		<category><![CDATA[orto]]></category>

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		<description><![CDATA[Marta: Buongiorno&#8230; Tu chi sei? Lattuga: Sono la lattuga. Marta: Cosa fai? Lattuga: Cresco e divento bella verde con tante foglie a corona intorno a quelle piccole e tenerelle che devono crescere, perché sotto di loro c&#8217;è il mio cuore vegetale che mi spinge a diventare rigogliosa. Marta: Che parola buffa! Cosa vuol dire rigogliosa? [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff00ff;"><strong>Marta:</strong></span> Buongiorno&#8230; Tu chi sei?</p>
<p><span style="color: #04cf04;"><strong>Lattuga:</strong></span><em> Sono la lattuga.</em></p>
<p><span style="color: #ff00ff;"><strong>Marta:</strong></span> Cosa fai?</p>
<p><span style="color: #04cf04;"><strong>Lattuga:</strong></span><em> Cresco e divento bella verde con tante foglie a corona intorno a quelle piccole e tenerelle che devono crescere, perché sotto di loro c&#8217;è il mio cuore vegetale che mi spinge a diventare rigogliosa.</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5821" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2023/04/Lattuga-TM.jpg" alt="Lattuga-TM" width="300" height="300" /></p>
<p><span style="color: #ff00ff;"><strong>Marta:</strong> </span>Che parola buffa! Cosa vuol dire rigogliosa?</p>
<p><span style="color: #04cf04;"><strong>Lattuga:</strong></span><em> Vuol dire essere grande e forte, riscaldata dal sole e bagnata dalla pioggia per essere raccolta.</em></p>
<p><span style="color: #ff00ff;"><strong>Marta:</strong></span> E perché devi essere raccolta?</p>
<p><span style="color: #04cf04;"><strong>Lattuga:</strong></span><em> Perché tu mi devi mangiare e io ti nutrirò col mio sapore dolce e acquoso che ti fa bene al pancino&#8230; </em></p>
<p><span style="color: #ff00ff;"><strong>Marta:</strong></span> Lo vedo sempre il mio gatto che mangia la lattuga, si lecca i baffi e poi tutto contento si sdraia al sole.</p>
<p><span style="color: #04cf04;"><strong>Lattuga:</strong></span><em> Anche tu, prendi una mia foglia e mettila contro il sole: se la guardi in trasparenza, vedrai che sono composta di tante “camerette verdi” che si chiamano “cellule”, tutte piene di acqua, raccolta dalla pioggia e purificata dalla mia linfa chiara che per me è come il tuo sangue, che però in te è rosso; quello che scorre dentro il tuo corpo tra le “cellule” delle braccia, delle gambe…</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5820" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2023/04/Bambina-Lattuga-TM.jpg" alt="Bambina-Lattuga-TM" width="300" height="300" /></p>
<p><span style="color: #ff00ff;"><strong>Marta:</strong> </span>Così siamo fatti quasi uguali?</p>
<p><span style="color: #04cf04;"><strong>Lattuga:</strong></span><em> Eh si! Io ti regalo da mangiare la mia sostanza, quella di cui io sono fatta, perché diventi la tua sostanza ed è stato il giardiniere che mi ha aiutato a crescere e a diventare bella per te&#8230;</em></p>
<p><span style="color: #ff00ff;"><strong>Marta:</strong></span> E poi che succede se ti mangio?</p>
<p><span style="color: #04cf04;"><strong>Lattuga:</strong></span><em> Succede che mi mastichi con i denti, mi assapori con la lingua e mi degusti con le papille del palato, che si chiamano gustative, poi mi mandi giù nello stomaco dove mi unisco ai succhi gastrici e vado nell&#8217;intestino, insieme a tutto quello che mangi insieme a me&#8230; e formo una pallottola morbida che poi devi fare uscire da te, perché è fatta di scorie e non ti nutre più. È la popò!</em></p>
<p><span style="color: #ff00ff;"><strong>Marta:</strong> </span>Ma se ti mangio, non ti faccio male&#8230;?</p>
<p><span style="color: #04cf04;"><strong>Lattuga:</strong></span><em> No, perché io mi trasformo. </em><em>Se tu non mi mangerai io deperirò diventando secca e marroncina e tornerò nella terra, da cui sono venuta. Se invece tu mi mangi, diventerò una parte di te e le mie cellule entreranno nelle tue. Rimarremo insieme per sempre.</em> <em>Mi hai raccolto, mi hai messa nel cesto, mi hai lavato con l&#8217;acqua, mi hai messa nel piatto ed io sono felice di poterti nutrire, di essere fresca e desiderabile poiché questo è il mio compito: essere desiderabile e appetitosa per te!<br />
</em><em>Allora, forza, ti dico&#8230; Mangiami, su!</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2023/04/TM-Disegni-Ortaggi-Lattuga.pdf" target="_blank">Clicca qui per scaricare i disegni da colorare e buon divertimento!</a></span></p>
<p>Testi di <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2023/02/CV_Canale_Marinella.pdf" target="_blank">Marinella Canale</a></span> e disegni di Clorinda Baldi, con il coordinamento editoriale di Enrica Baldi.</p>
<p>Vedi anche:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/rubrica-lorto-di-marinella-suggerimenti-per-fare-apprezzare-gli-ortaggi-ai-bambini/" target="_blank">Rubrica: L’orto di Marinella – Suggerimenti per fare apprezzare gli ortaggi ai bambini</a></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a title="Permanent Link to L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Aurora e il Pomodoro" href="http://www.tenera-mente-onlus.org/dialoghi-curiosi-aurora-e-il-pomodoro/" target="_blank" rel="bookmark">L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Aurora e il Pomodoro</a></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.tenera-mente-onlus.org/lorto-di-marinella-dialoghi-curiosi-antonio-e-la-patata/" target="_blank">L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Antonio e la Patata</a></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.tenera-mente-onlus.org/lorto-di-marinella-dialoghi-curiosi-paolo-e-la-carota/" target="_blank">L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Paolo e la Carota</a></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/lorto-di-marinella-dialoghi-curiosi-shiro-e-il-cavolo/" target="_blank">L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Shiro e il Cavolo</a></span></p>
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		<title>L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Shiro e il Cavolo</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Mar 2023 08:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rubrica: L'orto di Marinella]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[ortaggi]]></category>
		<category><![CDATA[orto]]></category>

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		<description><![CDATA[Shiro: Buongiorno, tu chi sei? Il cavolo sta muto e non risponde perché non ha sentito, tutto racchiuso com&#8217;è nel suo vestito. Bussa il bambino sul suo vestitino verde e raccolto, tutto serrato, quasi incappucciato, oppure viola scuro e profondo, come se fosse un mappamondo&#8230; Shiro: TOC, TOC, TOC… Rispondimi dunque! Cavolo: Non posso svegliarmi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0ec4f4;"><strong>Shiro:</strong></span> Buongiorno, tu chi sei?</p>
<p><em>Il cavolo sta muto e non risponde perché non ha sentito, tutto racchiuso com&#8217;è nel suo vestito.<br />
</em><em>Bussa il bambino sul suo vestitino verde e raccolto, tutto serrato, quasi incappucciato, oppure viola scuro e profondo, come se fosse un mappamondo&#8230;</em></p>
<p><span style="color: #0ec4f4;"><strong>Shiro:</strong></span> TOC, TOC, TOC… Rispondimi dunque!</p>
<p><span style="color: #49c163;"><strong>Cavolo:</strong></span> <em>Non posso svegliarmi così semplicemente. Devo prima aprire piano piano il cuore alla gente! Ho tante foglie accostate tra loro, una sull’altra, e non riesco a rivelare il mio centro, se non mi raggiungi con il tuo pensiero fino al mio dentro.</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5792" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2023/03/Cavolo-TM.jpg" alt="Cavolo-TM" width="300" height="300" /></p>
<p><span style="color: #0ec4f4;"><strong>Shiro:</strong></span> Forse la mamma ti deve tagliare con il coltello e allora in una tua metà rintracciare potrà la costruzione del tuo cappuccio su strati di verde sontuosità.</p>
<p><span style="color: #49c163;"><strong>Cavolo:</strong></span> <em>Sono grasso e importante, sono lucido e imponente, peso tanto e mi cucinerai in tante ricette… scegli quella che vorrai finché sazio tu sarai.</em></p>
<p><span style="color: #0ec4f4;"><strong>Shiro:</strong></span> Ma dimmi, capricci non ne fai?</p>
<p><span style="color: #49c163;"><strong>Cavolo:</strong></span> <em>Qualche volta, credi a me, sono capriccioso più di te. Allora non sono liscio e setoso, ma divento crespo, riccio e tutto rugoso&#8230; Le mie foglie accartocciate sono da pieghe tutte increspate, sembro un poco spettinato come un tipo ricercato.</em></p>
<p><span style="color: #0ec4f4;"><strong>Shiro:</strong></span> E io, in quale forma ti devo preferire?</p>
<p><span style="color: #49c163;"><strong>Cavolo:</strong></span> <em>Impara a conoscermi come tu vuoi, liscio o arruffato sono sempre io, un cavolo serio e un pochino pomposo, rotondo e duro, quasi globoso, un pallone vegetale che non rimbalza e non fa male, che rotola un poco fino al tuo piatto portando un sapore che impregna palato e olfatto&#8230;. Poi quando conosciuto mi avrai, di certo tu non mi scorderai e da bambino e da grande mi avrai come compagno nelle pietanze della mensa familiare, nella scuola, durante le vacanze e altrove. Sono ovunque utilizzato e strausato in ogni dove. In Russia, in Africa e perfino in Cina!</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5787" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2023/03/Bambino-Cavolo-TM.jpg" alt="Bambino-Cavolo-TM" width="300" height="300" /></p>
<p><span style="color: #0ec4f4;"><strong>Shiro:</strong></span> Sono d&#8217;accordo! Ma per conoscerti meglio ti vorrei pregare almeno una volta di farti sfogliare. Apri dunque una o due foglie per farmi incuriosire e poco a poco farti scoprire, così poi di certo qualcuno ti raccoglierà e in pentola ti metterà.</p>
<p><span style="color: #49c163;"><strong>Cavolo: </strong></span><em>Nel piatto ad altre vivande  mi avvicinerò per uno scambio di sapore, non dimenticando certo l&#8217;odore ma, parola d&#8217;onore, ingentilendo il gusto secondo ricette ben collaudate dalla nonna tramandate. </em><em>Però, prima di proseguire, dalla mamma fatti dire di quando i bambini sotto noi cavoli si facevan trovare al mattino, al risveglio, nei tempi in cui la gente ancora andava nell&#8217;orto.</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2023/03/TM-Disegni-Ortaggi-Cavolo.pdf" target="_blank">Clicca qui per scaricare i disegni da colorare e buon divertimento!</a></span></p>
<p>Testi di <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2023/02/CV_Canale_Marinella.pdf" target="_blank">Marinella Canale</a></span> e disegni di Clorinda Baldi, con il coordinamento editoriale di Enrica Baldi.</p>
<p>Vedi anche:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/rubrica-lorto-di-marinella-suggerimenti-per-fare-apprezzare-gli-ortaggi-ai-bambini/" target="_blank">Rubrica: L’orto di Marinella – Suggerimenti per fare apprezzare gli ortaggi ai bambini</a></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a title="Permanent Link to L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Aurora e il Pomodoro" href="http://www.tenera-mente-onlus.org/dialoghi-curiosi-aurora-e-il-pomodoro/" target="_blank" rel="bookmark">L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Aurora e il Pomodoro</a></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.tenera-mente-onlus.org/lorto-di-marinella-dialoghi-curiosi-antonio-e-la-patata/" target="_blank">L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Antonio e la Patata</a></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.tenera-mente-onlus.org/lorto-di-marinella-dialoghi-curiosi-paolo-e-la-carota/" target="_blank">L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Paolo e la Carota</a></span></p>
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		<title>L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Paolo e la Carota</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Feb 2023 08:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rubrica: L'orto di Marinella]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[ortaggi]]></category>
		<category><![CDATA[orto]]></category>

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		<description><![CDATA[Paolo: Buongiorno! E tu chi sei? Carota: La carota! Sono una radice gialla lunga e succosa, grossa più di un dito del tuo papà e in punta ho qualche radichetta sottile sottile, ma anche qualcuna laterale, che mi serve a succhiare il  nutrimento dalla terra e così mi posso allungare e anche allargare. Come le [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #008000;"><strong>Paolo:</strong></span> Buongiorno! E tu chi sei?</p>
<p><span style="color: #fc6400;"><strong>Carota<em>:</em></strong> </span><em>La carota! Sono una radice gialla lunga e succosa, grossa più di un dito del tuo papà e in punta ho qualche radichetta sottile sottile, ma anche qualcuna laterale, che mi serve a succhiare il  nutrimento dalla terra e così mi posso allungare e anche allargare. Come le altre radici mie sorelle io vivo sottoterra ma ho un ciuffo di foglie sulla testa, così nei giorni di festa mi potrai trovare e se vuoi anche estirpare.</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5770" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2023/02/Carote-TM.jpg" alt="Carote-TM" width="300" height="300" /></p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Paolo:</strong></span> E quando sei diventata lunga lunga che farai?</p>
<p><span style="color: #fc6400;"><strong>Carota<em>:</em></strong> </span><em>Aspetto che i contadini mi vengano a sradicare e quando mi hanno</em> <em>pulita sono molto buona da mangiare: cruda, tagliata a rondelle o a listerelle, anche in mezzo alle foglie dell’insalata, oppure lessa e frullata come un purè, o col burro saltata in padella esclamando Olè!</em></p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Paolo:</strong></span> Ma delle foglie poi che farai?</p>
<p><span style="color: #fc6400;"><strong>Carota:</strong> </span><em>Le perderò come quando una regina posa la corona sulla sua poltrona e la terra se ne nutrirà, oppure tu potrai prenderle e farle cadere nella pentola del minestrone che sarà, così, ancora più verde e saporito.</em></p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Paolo:</strong></span> E tu che sapore hai?</p>
<p><span style="color: #fc6400;"><strong>Carota<em>:</em></strong> </span><em>Dolce e zuccherino con un aroma un po’ giallino, perché il mio sapore è anche un colore, giallo o aranciato perché un po’ di sole io dentro ho rubato, per illuminare il mio nascondiglio</em> <em>mentre crescevo e mi allungavo prima che arrivasse un coniglio.</em></p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Paolo:</strong></span> E dentro, oltre a quel giallo e a quell&#8217;aranciato, insieme al sole cos’altro c’hai?</p>
<p><span style="color: #fc6400;"><strong>Carota<em>:</em></strong></span><em> Ho un’anima lunga e sottile che mi attraversa dalla cima alla punta e dentro scorre la linfa che assorbo per nutrirmi meglio e che mi dà quel sapore profumato che ti piace tanto.</em></p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Paolo:</strong></span> E quando ti avrò mangiato, cosa mi succederà?</p>
<p><span style="color: #fc6400;"><strong>Carota<em>:</em></strong></span><em> Regalerò il sole alla tua pelle e al tuo sangue le vitamine che ti fanno crescere più forte e colorito. Come di un’aquila ti darò la vista, così anche da lontano vedrai la mamma tornare in pista! E mi potrai mangiare come uno snack mentre papà butta la pasta nell’acqua bollente.</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5771" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2023/02/Bambino-Carote-TM.jpg" alt="Bambino-Carote-TM" width="300" height="300" /></p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Paolo:</strong></span> Ma oltre a me, chi ama gustarti?</p>
<p><span style="color: #fc6400;"><strong>Carota<em>:</em></strong></span> <em>Mi cercano i coniglietti, i pony, i cavalli e gli asinelli, mi becchettano gli uccelli, mi assaporano le lumache e nel bosco tutti gli animaletti mi riconoscono dall’odore.</em></p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Paolo:</strong></span> Solo loro, solo gli animali?</p>
<p><span style="color: #fc6400;"><strong>Carota<em>:</em></strong></span> <em>No, mi amano anche gli umani, che con me fanno una torta squisita che potrai mangiare non appena finita. Presto mi assaggerai e vedrai, i baffi ti leccherai!</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2023/02/TM-Disegni-Ortaggi-Carote.pdf" target="_blank">Clicca qui per scaricare i disegni da colorare e buon divertimento!</a></span></p>
<p>Testi di <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2023/02/CV_Canale_Marinella.pdf" target="_blank">Marinella Canale</a></span> e disegni di Clorinda Baldi, con il coordinamento editoriale di Enrica Baldi.</p>
<p>Vedi anche:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/rubrica-lorto-di-marinella-suggerimenti-per-fare-apprezzare-gli-ortaggi-ai-bambini/" target="_blank">Rubrica: L’orto di Marinella – Suggerimenti per fare apprezzare gli ortaggi ai bambini</a></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a title="Permanent Link to L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Aurora e il Pomodoro" href="http://www.tenera-mente-onlus.org/dialoghi-curiosi-aurora-e-il-pomodoro/" target="_blank" rel="bookmark">L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Aurora e il Pomodoro</a></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.tenera-mente-onlus.org/lorto-di-marinella-dialoghi-curiosi-antonio-e-la-patata/" target="_blank">L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Antonio e la Patata</a></span></p>
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		<item>
		<title>L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Antonio e la Patata</title>
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		<comments>http://www.tenera-mente-onlus.org/lorto-di-marinella-dialoghi-curiosi-antonio-e-la-patata/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2023 05:00:16 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Rubrica: L'orto di Marinella]]></category>
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		<description><![CDATA[Antonio: So chi sei! Ti mangio sempre fritta o arrosto, schiacciata, oppure come un purè o solo lessata a completare una ricca insalata. Patata: Di certo sono famosa e per questo sono ambiziosa ma, se vuoi conoscermi come si deve, seguimi nei miei affanni di una vita lunga e avventurosa… non sono certo una che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #3366ff;"><strong>Antonio:</strong> </span>So chi sei! Ti mangio sempre fritta o arrosto, schiacciata, oppure come un purè o solo lessata a completare una ricca insalata.</p>
<p><span style="color: #ff9900;"><strong><em>Patata:</em></strong></span><em> Di certo sono famosa e per questo sono ambiziosa ma, se vuoi conoscermi come si deve, seguimi nei miei</em> <em>affanni di una vita lunga e avventurosa… non sono certo una che si riposa! Col pomodoro vengo infatti da molto lontano, dall&#8217;America per mare, anche se oggi si vola in aeroplano, e mi rifugio sottoterra, dove cresco nella frescura, fino a che grassa e panciuta mi tirano fuori e mi vendono su una bancarella.</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5763" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2023/01/Patata-TM.jpg" alt="Patata-TM" width="300" height="300" /></p>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>Antonio:</strong></span> Sono dunque le tue radici quelle che oggi mi dici?</p>
<p><span style="color: #ff9900;"><strong><em>Patata:</em></strong></span><em> Sono un tubero – radice, almeno così mi si dice – non una verdura, anche se anch’io cresco nell’orto. Ma invece di crescere al sole cresco dentro la terra, in quel vestitino che mi aderisce come una pelle e che mi devi togliere per potermi mangiare, cioè mi devi pelare! Noi siamo tante e sempre in compagnia, riempiamo cassette di vario peso e ci portano al mercato. Nei piatti, poi, rendiamo felici grandi e piccolini, parenti e amici, siamo gustose, sempre desiderate e molto, molto amate. Eccoci qua, siamo patate, da tutti onorate: grosse, paffute, bitorzolute… non importa l’aspetto, siamo sempre le predilette! Facciamo ricche le tavolate e prepariamo le scorpacciate sia dei grandi che dei piccini, che ci assaggiano a pezzettini quando siamo fritte, gustose e croccanti. Tu, per mano alla mamma, al supermercato ci troverai; in sacchetti trasparenti o dentro retine ci noterai e poi a casa ci gusterai e sarà quello un cibo da manna! Se però resistere non potrai, chiedi alla mamma se gentilmente ti passa un pacchetto, uno di quelli in cui ci manteniamo</em> <em>belle scrocchiarelle e non invecchiamo mai!</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5764" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2023/01/Bambino-Patate-TM.jpg" alt="Bambino-Patate-TM" width="300" height="300" /><span style="color: #3366ff;"><strong>Antonio:</strong></span> Posso mangiarti quanto e come voglio?</p>
<p><span style="color: #ff9900;"><strong><em>Patata:</em></strong></span><em> Certo, ma ricordati… io sono un tubero, non una verdura e come il riso e la pasta sono povera di vitamine, importanti per tutti, ma soprattutto per i più piccini&#8230; Mangiami quindi insieme alla carota, alla zucchina e… al mio compagno di avventure di cui già ti ho parlato, il pomodoro!</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2023/01/TM-Disegni-Ortaggi-patata.pdf" target="_blank">Clicca qui per scaricare i disegni da colorare e buon divertimento!</a></span></p>
<p>Testi di <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2023/02/CV_Canale_Marinella.pdf" target="_blank">Marinella Canale</a></span> e disegni di Clorinda Baldi, con il coordinamento editoriale di Enrica Baldi.</p>
<p>Vedi anche:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/rubrica-lorto-di-marinella-suggerimenti-per-fare-apprezzare-gli-ortaggi-ai-bambini/" target="_blank">Rubrica: L’orto di Marinella – Suggerimenti per fare apprezzare gli ortaggi ai bambini</a></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a title="Permanent Link to L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Aurora e il Pomodoro" href="http://www.tenera-mente-onlus.org/dialoghi-curiosi-aurora-e-il-pomodoro/" target="_blank" rel="bookmark">L’orto di Marinella – Dialoghi curiosi: Aurora e il Pomodoro</a></span></p>
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		<title>L&#8217;orto di Marinella &#8211; Dialoghi curiosi: Aurora e il Pomodoro</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2022 08:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rubrica: L'orto di Marinella]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[ortaggi]]></category>
		<category><![CDATA[orto]]></category>

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		<description><![CDATA[Aurora: Buongiorno! Tu chi sei? Pomodoro: Sono il pomodoro sugoso, allegro e rosso che più rosso non si può e a volte posso sembrare un palloncino. Non sono italiano e vengo dall’America lontana, sono un viaggiatore internazionale e ho viaggiato tanto per mare insieme alla patata! Aurora: Dentro al cuore cosa c&#8217;hai? Pomodoro: La mia [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #008000;"><strong>Aurora:</strong> </span>Buongiorno! Tu chi sei?</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><em>Pomodoro:</em></strong></span><em> Sono il pomodoro sugoso, allegro e rosso che più rosso non si può e a volte posso sembrare un palloncino. Non sono italiano e vengo dall’America lontana, sono un viaggiatore internazionale e ho viaggiato tanto per mare insieme alla patata!</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5685" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2022/11/Pomodori.jpg" alt="Pomodori" width="300" height="300" /></p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Aurora:</strong> </span>Dentro al cuore cosa c&#8217;hai?</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><em>Pomodoro:</em></strong></span><em> La mia polpa è rossa come la buccia e dentro ho tanti semini gialli che diventeranno prima piantine poi tanti pomodorini, i miei figliolini. Se mi premi esce un succo rosso e se mi passi… sarò la tua passata! </em></p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Aurora:</strong> </span>Ma con tutto quel rosso poi che si fa?</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><em>Pomodoro:</em></strong></span><em> Si fa il sugo, si fa la pizza, si fa la bruschetta, si fa la pappa con il pomodoro, proprio quella di Gian Burrasca. Canta con me: <span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=eQX2Q9zlZ-c" target="_blank">Viva la pa, pa, pappa / col po, po, po, po, po, po, pomodoro…. Viva la pa, pappa pa, ppa/ Col po, po, pomodor!</a></span></em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5682" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2022/11/Bambina-Pomodori.jpg" alt="Bambina-Pomodori" width="300" height="300" /></p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Aurora:</strong></span> E il rosso mangiato, così colorato, che fine fa?</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><em>Pomodoro:</em></strong></span><em> Il rosso scende nel cuore e lo riempie d&#8217;amore, poi se ne va lungo le arterie fino alle mani, fino ai piedini, fino agli occhietti birichini, cui regala guizzi in più oltre a quelli che hai già tu e dalle vene risale per colorarti le guance ancora di più. E se ti senti stanca e anche un po’ triste, un bel piatto di spaghetti al pomodoro ti tirerà su! Se ci aggiungi un’oliva, ancora di più!</em></p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Aurora:</strong></span> Ma freschi, quando vi posso mangiare?</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><em>Pomodoro:</em></strong></span><em> Poiché il freddo ci fa male, noi d&#8217;inverno​ ci nascondiamo per rinascere d&#8217;estate, sennò tondi come siamo​ ci​ potresti anche mettere su un ramo dell’albero a Natale!</em></p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Aurora:</strong> </span>Ma se poi voi pomodori nessuno vi viene a mangiare?</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><em>Pomodoro:</em></strong></span><em> Allora nel trespolo dell&#8217;orto noi diamo anche conforto, perché le foglie più verdi e succose, che non bisogna mangiare perché troppo amare, sono il rimedio per le zanzare e seppure appaiono un po&#8217; boriose, danno un profumo di fresco e pulito che proprio a tutti ricorda l&#8217;antica filastrocca che cantiamo ai bambini:</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Nell&#8217;orto dai bimbi curato<br />
</em><em>ogni giorno vangato e innaffiato<br />
</em><em>noi pomodori felici aspettiamo:<br />
</em><em>con ortaggi raccolti dalle loro manine<br />
</em><em>si fanno spuntini e merendine<br />
</em><em>e dentro ai panini ripieni e imbottiti<br />
</em><em>tra i cibi farciti il pomodoro<br />
</em><em>col suo rosso la fa da padrone<br />
</em><em>e addolcisce il solleone<br />
</em><em>nascendo e maturando per tutta l&#8217;estate<br />
</em><em>come palloncini ben allineati tra verze e patate.</em></p>
<p style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2022/11/TM-Disegni-Ortaggi-Pomodori.pdf" target="_blank">Clicca qui per scaricare i disegni da colorare e buon divertimento!</a></span></p>
<p style="text-align: left;">Testi di <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2023/02/CV_Canale_Marinella.pdf" target="_blank">Marinella Canale</a></span> e disegni di Clorinda Baldi, con il coordinamento editoriale di Enrica Baldi.</p>
<p style="text-align: left;">Vedi anche:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/rubrica-lorto-di-marinella-suggerimenti-per-fare-apprezzare-gli-ortaggi-ai-bambini/" target="_blank">Rubrica: L’orto di Marinella – Suggerimenti per fare apprezzare gli ortaggi ai bambini</a></span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Rubrica: L’orto di Marinella &#8211;  Suggerimenti per fare apprezzare gli ortaggi ai bambini</title>
		<link>http://www.tenera-mente-onlus.org/rubrica-lorto-di-marinella-suggerimenti-per-fare-apprezzare-gli-ortaggi-ai-bambini/</link>
		<comments>http://www.tenera-mente-onlus.org/rubrica-lorto-di-marinella-suggerimenti-per-fare-apprezzare-gli-ortaggi-ai-bambini/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2022 08:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rubrica: L'orto di Marinella]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[ortaggi]]></category>
		<category><![CDATA[orto]]></category>

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		<description><![CDATA[In questa rubrica di dialoghi tra un ortaggio e una bambina o un bambino, ve ne presenteremo molti, con immagini colorate o in bianco e nero, che i bambini potranno poi colorare. Vi proponiamo qui alcuni suggerimenti per invogliare i bambini a diventarne amici: Tutta la famiglia deve cercare di avere lo stesso tipo di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In questa rubrica di dialoghi tra un ortaggio e una bambina o un bambino, ve ne presenteremo molti, con immagini colorate o in bianco e nero, che i bambini potranno poi colorare. Vi proponiamo qui alcuni suggerimenti per invogliare i bambini a diventarne amici:</p>
<ol>
<li><em><strong><img class="alignright wp-image-5679 size-thumbnail" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2022/11/Bambino-Fagiolini-150x150.jpg" alt="Bambino-Fagiolini" width="150" height="150" />Tutta la famiglia deve cercare di avere lo stesso tipo di alimentazione:</strong></em> i piccoli crescono imitando gli adulti nel loro vivere e questo vale anche per le abitudini alimentari: se ad esempio, vi vedono gustare con piacere un bel piatto di fagiolini, saranno più propensi a provare.</li>
<li><strong><em><strong><em>Rispettare l’orario del pasto</em>:</strong> </em></strong>è meglio che tutta la famiglia mangi alla stessa ora e alla stessa tavola. Proponiamo pezzetti di un ortaggio quando la bambina, il bambino, sono affamati: sarà per loro più difficile rifiutarli, e mentre cuciniamo offriamo qualche stuzzichino di carote o pomodorini.</li>
<li><em><strong>Non bisogna costringere il bambino, la bambina ad assaggiare un alimento per forza:</strong></em> questa imposizione può accrescere la loro avversione. Anche proporre un premio (“mangia tutti i piselli che hai nel piatto e poi avrai il gelato”) non porta il bambino a consumare con gusto un alimento, ma piuttosto a sovralimentarsi per ottenere il premio ambito.</li>
<li><strong><em><strong><em>Gli alimenti vanno riproposti più volte:</em></strong> </em></strong>il consumo ripetuto di un alimento accresce il gusto infantile per quell’alimento. Introduciamo le verdure lesse e tagliate a pezzettini piccoli piccoli fin dallo svezzamento; è bene poi che sulla tavola siano sempre presenti porzioni di ortaggi diversi, compresi quelli non graditi al bambino, crudi o cucinati in modi diversi.<img class="alignright size-thumbnail wp-image-5682" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2022/11/Bambina-Pomodori-150x150.jpg" alt="Bambina-Pomodori" width="150" height="150" /> Porzioni piccole, in modo che la bambina, il bambino, possano mangiarle tutte e magari chiederne ancora.<strong><br />
</strong></li>
<li><em><strong>Niente giochi e TV a tavola</strong></em><strong>:</strong> il pasto è un momento importante da condividere insieme, per mangiare e anche fare un po’ di conversazione senza distrarsi con questo o con quello. Invitiamo il piccolo a spegnere il televisore e a riporre i suoi giochi e lasciamolo libero di sperimentare e conoscere gli alimenti presenti sulla tavola nei modi che meglio crede. Per portare i bambini ad apprezzare il sapore di un cibo bisogna stimolarne la curiosità attraverso i sensi: Mmm… che buon odore ha questo peperone appena arrostito! Che bel colore ha questa carota… ascolta come scrocchia quando la spezzo in due!</li>
<li><strong><em>Fare la spesa insieme:</em></strong> mamma e papà possono lasciarsi aiutare dalla propria figlia, dal proprio figlio, a scegliere gli ortaggi che troneggiano sugli scaffali. Rendere partecipi i bambini al momento della spesa li farà sentire padroni delle proprie scelte.</li>
<li><strong><em>Coinvolgere i bambini nella preparazione del pranzo</em>:</strong> mettiamo in grado la bambina, il bambino, di proseguire dagli scaffali del supermercato in poi la conoscenza degli ortaggi che hanno scelto in un percorso di “amicizia”: lavarli, sbucciarli, tagliarli e inventare ricette insieme a mamma e papà – o da solo, se desidera farlo – lo invoglierà a gustare le proprie creazioni alimentari. Diamo forma e colore alla pietanza: cerchiamo abbinamenti di colore, costruiamo fiori con le fettine di carote e di pomodori, delineiamo faccette con i piselli o fagioli come occhi e fagiolini come bocca sorridente, liberiamo la nostra e la loro fantasia! <img class="alignright size-thumbnail wp-image-5685" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2022/11/Pomodori-150x150.jpg" alt="Pomodori" width="150" height="150" />Coltiviamo a casa un piccolo orto: fragole e pomodori crescono bene in vaso, in compagnia di prezzemolo e basilico. Per un bambino è bellissimo cogliere un frutto direttamente dalla pianta e poi mangiarlo; e cerchiamo di creare l’occasione portandolo in un vero orto.</li>
<li><strong><em>Assaggiamo insieme la pietanza prima di portarla a tavola</em>:</strong> dopo aver preparato insieme un determinato piatto, piluccare qualcosa che il bambino ha visto formarsi fin dall’origine e che ha conosciuto in tutte le fasi della preparazione, può fargli piacere e contrastare una eventuale neofobia alimentare. Se ciò non accade, non bisogna forzarlo: va riproposto nel tempo e più volte il cibo non apprezzato, cucinato in modi diversi. Scegliete la forma o il condimento giusto: ogni bambino è un essere unico e quindi sta a noi osservare se gradisce di più un alimento cremoso o uno solido e quindi optare per una vellutata o una verdura a rotelle, a fettine o a tocchetti. Se ha piacere a mangiare con le mani, optiamo per bastoncini o spiedini di crudités e valutiamo se usare le dita anziché la forchetta può renderglieli più graditi, intingendo i pezzetti di ortaggi in una salsa leggera allo yogurt, evitando ketchup o maionese. Offriamo frittatine di formaggio, uova e verdure varie tagliate a dadini o a fettine da mangiare con le mani: ai bambini piace il <em>finger food e </em>possiamo offrirgliele anche a merenda.</li>
<li><em><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5683" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2022/11/Bambino-Carote-150x150.jpg" alt="Bambino-Carote" width="150" height="150" /><strong>Un giorno alla settimana facciamo festa in cucina:</strong></em> prendiamo un cappellino da chef e un grembiulino variopinto e rendiamo partecipi i nostri bambini. Abbiate pazienza e riprovate con leggerezza: il tempo giocherà a favore di tutta la famiglia. E dopo pranzo con una piccola recita mostriamo ai bambini e agli altri familiari i nuovi poteri o addirittura i superpoteri acquisiti per aver mangiato questo o quel tipo di ortaggio.<br />
Ecco un esempio:<br />
<em>Papà</em>: Nonna Evelina, oggi vedi qualcosa di diverso in Lucia?<br />
<em>Nonna</em>: Mmm… vediamo… vediamo… sì! Ha una pelle così luminosa! Come hai fatto Lucia? Anche io la voglio così!<br />
<em>Lucia e Papà</em>: Abbiamo mangiato le carote!!! Non lo sapevi che le carote fanno bene alla pelle?<br />
… Ma le carote fanno bene anche alla vista, e allora il papà sfiderà il nonno a centrare un bersaglio. E poi sarà Lucia a sfidare il nonno… e anche il papà…</li>
<li><strong><em>Lanciamoci in esercizi di varie abilità dopo aver mangiato gli ortaggi:</em></strong> facciamo in modo che il bambino vinca e faccia bella figura! Facciamo vedere che un ortaggio non fa bene in generale, ma dà nuove energie per eseguire meglio attività come la corsa, il salto, la danza, le capriole, il tiro a segno&#8230; che i bambini amano particolarmente fare.</li>
</ol>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2022/11/TM-Poster-Ortaggi-A3.pdf" target="_blank"><img class="aligncenter wp-image-5724" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2022/11/TM-Poster-Ortaggi.jpg" alt="Poster A3 Ortaggi - TM" width="475" height="633" /></a><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2022/11/TM-Poster-Ortaggi-A3.pdf" target="_blank">Puoi scaricare qui il Poster in A3</a></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2022/11/TM-Disegni-Ortaggi.pdf" target="_blank">Clicca qui per scaricare i primi disegni da colorare e buon divertimento!</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giovanni Pascoli</title>
		<link>http://www.tenera-mente-onlus.org/giovanni-pascoli/</link>
		<comments>http://www.tenera-mente-onlus.org/giovanni-pascoli/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Dec 2013 15:04:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Pascoli]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[Perché Pascoli piace ai bambini, malgrado nelle sue poesie affiorino così spesso il dolore, la perdita, la malinconia, mentre siamo abituati a pensare che tutto per i bambini debba essere gaio e gioioso? Forse perché i bambini non trovano ascolto ai loro dispiaceri, alle loro perdite, al loro dolore. E parla della vita che tutti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #008000;">Perché Pascoli piace ai bambini, malgrado nelle sue poesie affiorino così spesso il dolore, la perdita, la malinconia, mentre siamo abituati a pensare che tutto per i bambini debba essere gaio e gioioso?</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Forse perché i bambini non trovano ascolto ai loro dispiaceri, alle loro perdite, al loro dolore. E parla della vita che tutti viviamo, da quando ci alziamo al mattino a quando ci corichiamo la sera, nella vita famigliare e nel lavoro, annotando le scoperte, i ricordi e i pensieri più intimi. I bambini amano anche la sua prossimità con la natura e i suoi suoni: i diversi linguaggi degli animali, il fruscio del vento nell’erba, l’acqua che scorre… E anche perché Pascoli è un poeta che si esprime senza predeterminazione in versi accurati, a volte semplici a volte no, usando forme innovatrici e vocaboli a volte comuni, a volte inconsueti.</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Scrive Nicola Fusco (<a href="http://www.atuttascuola.it" target="_blank">www.atuttascuola.it</a>):</span></p>
<p><span style="color: #008000;">“Il modo nuovo di percepire il reale si traduce in Pascoli in soluzioni formali innovative:</span></p>
<p><span style="color: #008000;">• la sintassi: la coordinazione prevale sulla subordinazione in modo che la struttura sintattica si frantuma in brevi frasi, spesso collegate non da congiunzioni, ma per asindeto; non esiste più gerarchia tra le parole, tutte hanno lo stesso valore, sta al poeta caricarle di significato;</span></p>
<p><span style="color: #008000;">• il lessico: Pascoli non usa un lessico “normale”, mescola tra loro codici linguistici diversi; troviamo termini aulici e preziosi della lingua dotta, termini gergali e dialettali che si riferiscono alla realtà campestre, termini dimessi e quotidiani e parole provenienti da lingue straniere;</span></p>
<p><span style="color: #008000;">• onomatopea: sono in prevalenza riproduzioni onomatopeiche di versi d’uccelli, o di suoni di campane, che in Pascoli si caricano di intenso valore simbolico. Queste onomatopee non mirano a una riproduzione naturalistica, ma indicano un’esigenza di aderire all’oggetto, di entrare nella sua essenza segreta evitando le meditazioni del pensiero e delle parole;</span></p>
<p><span style="color: #008000;">• metrica: è apparentemente tradizionale, usa i versi più consueti della poesia italiana, ma in realtà questi materiali sono piegati dal poeta in direzioni personali;</span></p>
<p><span style="color: #008000;">• verso frantumato: il verso è di regola frantumato al suo interno, interrotto da numerose pause, segnate da parentesi, puntini di sospensione;</span></p>
<p><span style="color: #008000;">• linguaggio analogico: il meccanismo è quello della metafora, la sostituzione del termine proprio con uno figurato, che ha con il primo un rapporto di somiglianza. Ma l’analogia di Pascoli accosta in modo impensato e sorprendente due realtà tra loro remote.”</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Ai bambini tutto questo piace e li diverte.</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Ci accomiatiamo da Giovanni Pascoli nel giorno dell&#8217;anniversario della sua nascita (31 dicembre 1855), ringraziando Paolo Poli per averne risvegliato il ricordo col suo spettacolo “Aquiloni”.</span></p>
<p><span style="color: #008000;"><br />
</span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="267" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="host=picasaweb.google.com&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2F103020757323690173742%2Falbumid%2F5965434255180302801%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit" /><param name="src" value="https://static.googleusercontent.com/external_content/picasaweb.googleusercontent.com/slideshow.swf" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="267" src="https://static.googleusercontent.com/external_content/picasaweb.googleusercontent.com/slideshow.swf" flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2F103020757323690173742%2Falbumid%2F5965434255180302801%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit"></embed></object><br />
<span style="color: #008000;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Vedi anche:</span></p>
<p><span style="color: #008000;"><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/giornata-del-migrante-sogno/" target="_blank">Giornata del migrante: Sogno</a></span></p>
<div><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/il-fanciullino-iv/" target="_blank">Il fanciullino IV</a></div>
<div>
<div id="stcpDiv">
<div id="stcpDiv">
<p><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/giornata-della-terra-il-vecchio-castagno/" target="_blank">Giornata della terra: Il vecchio castagno</a></p>
<p><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/il-fanciullino-iii/" target="_blank">Il fanciullino III</a></p>
<p><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/giornata-mondiale-della-poesia-2013/" target="_blank">Giornata mondiale della poesia 2013</a><a title="Permanent Link to Il fanciullino II" rel="bookmark" href="http://www.tenera-mente-onlus.org/il-fanciullino-ii/"></a></p>
<p><a title="Permanent Link to Il fanciullino II" rel="bookmark" href="http://www.tenera-mente-onlus.org/il-fanciullino-ii/" target="_blank">Il fanciullino II</a></p>
<p><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/il-fanciullino-1/" target="_blank">Il fanciullino I</a></p>
<p><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/paolo-poli-alleliseo/" target="_blank">Paolo Poli all’Eliseo</a></p>
</div>
</div>
</div>
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		<title>Il fanciullino III</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 15:04:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I fanciullini si riconosco «Ma è veramente in tutti il fanciullo musico? Che in qualcuno non sia, non vorrei credere: tanta a me parrebbe di lui la miseria e la solitudine. Egli non avrebbe dentro sé quel seno concavo da cui risonare le voci degli altri uomini; e nulla dell&#8217;anima sua giungerebbe all&#8217;anima dei suoi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h6><span style="color: #993300;">I fanciullini si riconosco</span></h6>
<p><span style="color: #008000;"><strong><strong>«</strong>Ma è veramente in tutti il fanciullo musico? Che in qualcuno non sia, non vorrei credere: tanta a me parrebbe di lui la miseria e la solitudine. Egli non avrebbe dentro sé quel seno concavo da cui risonare le voci degli altri uomini; e nulla dell&#8217;anima sua giungerebbe all&#8217;anima dei suoi vicini. (&#8230;)<br />
Ma io non amo credere a tanta infelicità. In alcuni non pare che egli sia; alcuni non credono che sia in loro (&#8230;). Ma i segni della sua presenza e gli atti della sua vita sono semplici e umili. Egli è quello che ha paura al buio, perché al buio vede o crede di vedere; quello che alla luce sogna o sembra sognare, ricordando cose non vedute mai; quello che parla alle bestie, agli alberi, ai sassi, alle nuvole, alle stelle: che popola l&#8217;ombra di fantasmi e il cielo di dei. Egli è quello che piange e ride senza perché, di cose che sfuggono ai nostri sensi e alla nostra ragione. Egli è quello che nella morte degli esseri amati esce a dire quel particolare puerile che ci fa sciogliere in lacrime, e ci salva. Egli è quello che nella gioia pazza pronunzia, senza pensarci, la parola grave che ci frena. (&#8230;) Egli ci fa perdere il tempo perché ora vuol vedere la cinciallegra che canta, ora vuol cogliere il fiore che odora, ora vuol toccare la selce che riluce.<br />
E ciarla intanto, senza chetarsi mai; e, senza lui, non solo non vedremmo tante cose a cui non badiamo per solito, ma non potremmo nemmeno pensarle e ridirle, perché egli è l&#8217;Adamo che mette il nome a tutto ciò che vede e sente. (&#8230;)<br />
C&#8217;è dunque chi non ha sentito mai nulla di tutto questo? Forse il fanciullo tace in voi, professore, perché avete troppo cipiglio, e  non lo udite, o banchiere, tra il vostro invisibile e assiduo conteggio. Fa il broncio in te, o contadino, che zappi e vanghi, e non ti puoi fermare a guardare un poco; dorme coi pugni chiusi in te, operaio, che devi stare chiuso tutto il giorno nell&#8217;officina piena di fracasso e senza sole.<br />
Ma in tutti è, voglio credere.<br />
Siano gli operai, i contadini, i banchieri, i professori in una chiesa a una funzione di festa; si trovino poveri e ricchi, gli esasperati e gli annoiati, in un teatro a una bella musica: ecco tutti i loro fanciullini alla finestra dell&#8217;anima, illuminati da un sorriso o aspersi d&#8217;una lagrima che brillano negli occhi de&#8217; loro ospiti inconsapevoli; eccoli i fanciullini che si riconoscono,  contemplando un ricordo e un sogno comune.<strong>»</strong></strong></span></p>
<p><span style="color: #008000;">da Giovanni Pascoli: <em>Pensieri e discorsi</em>, Bologna 1907</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Chi era tra il pubblico del teatro Palladium, a Roma, allo spettacolo &#8220;The suit&#8221;, sa cosa vuol dire che &#8220;i fanciullini si riconoscono&#8221;!</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Vedi anche:</span></p>
<p><a title="Permanent Link to Il fanciullino II" rel="bookmark" href="http://www.tenera-mente-onlus.org/il-fanciullino-ii/">Il fanciullino II</a></p>
<p><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/il-fanciullino-1/" target="_self">Il fanciullino I</a></p>
<p><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/paolo-poli-alleliseo/" target="_self">Paolo Poli all’Eliseo</a></p>
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		<title>Il fanciullino II</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Mar 2013 09:00:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;amore del fanciullino per l&#8217;epica «Ma il garrulo monello o la vergine vocale erano dentro lui, invisibilmente. (&#8230;) E la sua fanciullezza parlava per ciò più di Achille che d&#8217;Elena, e s&#8217;intratteneva col Ciclope meglio che con Calipso. (…) Così codeste cose narrava al vecchio Omero il suo fanciullino, piuttosto che le bellezze della Tindaride [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h6><span style="color: #993300;">L&#8217;amore del fanciullino per l&#8217;epica</span></h6>
<p><span style="color: #008000;"><strong>«</strong></span><strong><span style="color: #008000;">Ma il garrulo monello o la vergine vocale erano dentro lui, invisibilmente. (&#8230;) E la sua fanciullezza parlava per ciò più di Achille che d&#8217;Elena, e s&#8217;intratteneva col Ciclope meglio che con Calipso. (…) Così codeste cose narrava al vecchio Omero il suo fanciullino, piuttosto che le bellezze della Tindaride e le voluttà della dea della notte e della figlia del sole. E le narrava col suo proprio linguaggio infantile.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #008000;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #008000;">(&#8230;) Ne parlava a lungo, con foga, dicendo i particolari l&#8217;un dopo l&#8217;altro e non tralasciandone uno, nemmeno, per esempio, che le schiappe da bruciare erano senza foglie. Ché tutto a lui pareva nuovo e bello (…). La parola &#8220;bello&#8221; e &#8220;grande&#8221; ricorreva a ogni momento nel suo novellare, e sempre egli incastrava nel discorso una nota in cui riconoscere la cosa. Diceva che le navi erano nere, che avevano dipinta la prora, che galleggiavano perché ben bilanciate, che avevano belli attrezzi, bei banchi; che il mare era di tanti colori, che si moveva sempre, che era salato, che era spumeggiante. I guerrieri? Portavano i capelli lunghi. I loro caschi? Avevano creste che si movevano al passo. Le loro aste? Facevano una lunga ombra. (&#8230;)</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #008000;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #008000;">Qualche volta riusciva sublime, ma senza farlo apposta: saltava qualche circostanza, per giungere a ciò che importava più e che era più sensibile. Un divino arciere tirava l&#8217;arco e per tutto si vedevano cataste accese per bruciare i morti. Il dio supremo mosse il sopracciglio e scosse i capelli, &#8220;e scrollò l&#8217;Olimpo che è così grande&#8221;. Sopra tutto, per far capire tutto il suo pensiero, in qualche fatto o spettacolo più nuovo e strano, s&#8217;ingegnava con paragoni tolti da ciò che esso e i suoi uditori avevano più sott&#8217;occhio o nell&#8217;orecchio. E in ciò teneva due modi contrari: ora ricordava un fatto piccolo per farne intendere uno grande, ora uno maggiore per farne vedere uno minore. Così rappresentava un mare agitato che con le grosse onde spumeggianti si getta contro la spiaggia, e strepita e tuona, per dar l&#8217;idea d&#8217;una moltitudine d&#8217;uomini che accorre in un luogo; e descriveva uno sciame di mosche intorno ai secchielli colmi di latte, per esprimere il confuso e vasto agglomerarsi d&#8217;un esercito di guerrieri.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #008000;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #008000;">Questo era il suo solo artifizio, se pure si può chiamare artifizio ciò ch&#8217;egli faceva così ingenuamente che spesso la cosa, mediante il suo paragone, riusciva più piccola, sebbene sempre paresse più chiara; come quando confrontava il fluido parlare di alcuni vecchi savi all&#8217;incessante frinire delle cicale, o la resistenza d&#8217;un grande eroe all&#8217;indifferenza d&#8217;un asino che seguita a empirsi d&#8217;erba nel prato donde i bimbi vogliono cacciarlo a suon di bastonate. No no: il fanciullino del cieco non tanto voleva farsi onore, quanto farsi capire: non esagerava; perché i fatti che raccontava, gli parevano già assai mirabili così come erano. Ed egli sapeva (&#8230;) che mirabili dovevano parere anche agli altri bambini come lui, che erano nell&#8217;anima di tutti i suoi uditori. I quali ora come allora lo ascoltano con maraviglia. E non sarebbe ragionevole, di cose che dopo trenta secoli non si credono più verosimili. Ma dopo pur trenta secoli gli uomini non nascono di trent&#8217;anni, e anche dopo i trent&#8217;anni restano per qualche parte fanciulli.</span><span style="color: #008000;"><strong>»</strong></span></strong></p>
<p><span style="color: #008000;"> </span></p>
<p><span style="color: #008000;">da Giovanni Pascoli: <em>Pensieri e discorsi</em>, Bologna 1907<br />
</span></p>
<p><span style="color: #008000;">Vedi anche:</span></p>
<p><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/il-fanciullino-1/" target="_self">Il fanciullino I</a></p>
<p><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/paolo-poli-alleliseo/" target="_self">Paolo Poli all&#8217;Eliseo</a></p>
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