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	<title>tenera mente - onlus &#187; Recensioni</title>
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		<title>Leggere con Marinella: Sorella scimmia, fratello verme</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jun 2022 07:00:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Continua la nostra rubrica “Leggere con Marinella” dedicata alle recensioni di alcuni libri che vi suggeriamo di leggere con noi, oggi è dedicata all&#8217;etologia cosmica e le perle della coscienza. Sorella scimmia, fratello verme. Storie straordinarie di animali, scrittori e scienziati Il &#8220;negativismo vitale&#8221;, con il progredire delle scienze, va sempre più avanti, fino ad arrivare a [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Continua la nostra rubrica “Leggere con Marinella” dedicata alle recensioni di alcuni libri che vi suggeriamo di leggere con noi, oggi è dedicata all&#8217;etologia cosmica e le perle della coscienza.</p>
<h2>Sorella scimmia, fratello verme. Storie straordinarie di animali, scrittori e scienziati</h2>
<p class="p1">Il &#8220;negativismo vitale&#8221;, con il progredire delle scienze, va sempre più avanti, fino ad arrivare a ulteriori vere e proprie scoperte scientifiche. Si forma così anche il nuovo libro di Piergiorgio Odifreddi, <span class="s1"> autore di eccellenza scientifica, </span>uscito nell’ottobre 2021 con Rizzoli, dal titolo <span class="s1">emblematico e quasi dissacrante </span>“Sorella scimmia, fratello verme. Storie straordinarie di animali, scrittori e scienziati”. Oltre a ripercorrere tutte le consapevolezza scientifiche dal Settecento in poi, Odifreddi le rivisita alla luce delle odierne certezze a formare, con tutte le nuove acquisizioni, un<i> corpus </i>nuovo di moderna &#8220;etologia cosmica&#8221;, in modo da dare nuovi impulsi all’anima, alla mente e al cuore, verso tutti e tre i regni del pianeta azzurro: quello vegetale, animale terraqueo, e cosmico. Leggere per credere!</p>
<p class="p1">In particolare, recentemente siamo arrivati a sostituire parti del cuore umano con parti del cuore di maiale, a esso consimile, già geneticamente trattato per impedire il rigetto tessutale. Tale nuova frontiera della scienza ha fatto gridare alla blasfemia, provocato movimenti di diniego animalista e onde di sdegno tra i moralisti e benpensanti che, non comprendendo i perché e i per come dei progressi scientifici, gridano allo scandalo ritenendosi offesi nella propria umanità.</p>
<p class="p1">Ma le cellule e i tessuti organici sono analoghi tra l&#8217;umano e l’animale, come anche in parte col vegetale; e la difficoltà è solo nella nostra incapacità a saperli differenziare tra loro, catalogare e diversificare per un fine comune: quello della fratellanza non solo in senso spirituale e umano, ma nel senso della comune creazione <i>a divinis</i>. In questo senso, e solo in questo senso, dobbiamo capacitarci di tutto e imparare a provvedere secondo le moderne scoperte scientifiche. Così, nel creato o siamo fratelli tra noi e in ogni cosa, oppure questo nostro pianeta azzurro ci crollerà addosso e nessuno si potrà salvare.</p>
<p class="p1">Analogamente, per la sorellanza nelle persone e nelle cose create e definite, già il filosofo David Hume nel 1739 affermava che la coscienza non è che una serie di momenti di percezione vitale in rapida successione, metaforicamente come perle, <span class="s1">per esseri animali, vegetali, umani, e la continuità del filo di queste perle è l</span><span class="s2">’</span><span class="s1">esistenza, che non sappiamo in che modo e quando si interromperà. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Analogamente afferma il neuro-fisiatra-fisiologo Oliver Sacks, nel suo ultimo libro &#8220;</span><span class="s2">Il</span><span class="s1"> fiume della coscienza&#8221;, </span>Adelphi Edizioni 2018,<span class="s1"> </span>desumendo a sua volta l’affermazione di Jorge Luis Borges, per come ci si sente vivere: il &#8220;fiume&#8221; della  coscienza, che scorre continuamente. Ed ecco perché il regalo di un pesciolino turchese che nuota nel fiume, per un bambino è significativo: il tempo è la sostanza del mio vivere, il fiume che scorre della mia coscienza non si ferma mai. &#8220;Io sono il fiume&#8221;.</p>
<p class="p4">Buona lettura a tutti!</p>
<p class="p1"><em>Marinella Canale, neuropsichiatra infantile e dell’età evolutiva</em></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td><img class="aligncenter wp-image-5571" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2022/05/Sorella-Scimmia-Fratello-Verme1.jpg" alt="Sorella-Scimmia-Fratello-Verme" width="130" height="206" /></td>
<td>
<p class="title"><em>Titolo:</em></p>
<p class="page-title">Sorella scimmia, fratello verme. Storie straordinarie di animali, scrittori e scienziati</p>
<p class="title"><em>Autore:</em></p>
<p class="title">Piergiorgio Odifreddi</p>
<p class="title"><em>Editore:</em></p>
<p class="title">Rizzoli</p>
<p class="title"><em>Pubblicazione:</em></p>
<p class="title">10/2021</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Vedi anche:</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a title="Permanent Link to Leggere con Marinella: il bambino 23" href="http://www.tenera-mente-onlus.org/leggere-con-marinella-il-bambino-23/" rel="bookmark">Leggere con Marinella: il bambino 23</a></span></p>
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		<title>Leggere con Marinella: il bambino 23</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Apr 2022 07:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione della giornata mondiale del libro vogliamo inaugurare proprio oggi questa nuova rubrica &#8220;Leggere con Marinella&#8221; dedicata alle recensioni di alcuni libri che vi suggeriamo di leggere con noi. Il bambino 23. La storia e i sogni di Brando Il numero assegnato a questo bambino per esserne il portatore, è solo quello di una [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="title">In occasione della giornata mondiale del libro vogliamo inaugurare proprio oggi questa nuova rubrica &#8220;Leggere con Marinella&#8221; dedicata alle recensioni di alcuni libri che vi suggeriamo di leggere con noi.</p>
<h2 class="title">Il bambino 23. La storia e i sogni di Brando</h2>
<p class="p1">Il numero assegnato a questo bambino per esserne il portatore, è solo quello di una rara malattia eredito-genetica a carattere familiare, di cui conosciamo pochissimo: sono 23 le persone che ne sono affette nel mondo. Narrata dal padre, un boxeur di prima e buona categoria, divenuto giornalista sportivo professionista, la narrazione si incentra su quella che va ad essere la vita della famiglia, già rallegrata da un primogenito maschio, dopo la nascita di questo fratello, che però risulta parzialmente… “inutile&#8221; nel suo vivere e di conseguenza poi handicappato.</p>
<p class="p1">Nel bambino numero 23, non percepito come tale all&#8217;inizio della sua vita da secondogenito, i genitori si attendono un percorso neonatale e poi di prima infanzia del tutto simile al primogenito, con le giuste tappe sia psicomotorie che neuromotorie normali, e i vari adeguamenti di crescita e sviluppo. Ma non sarà così, perché la sindrome eredo-generativa esploderà dopo i primi mesi di vita, porterà ritardo, convulsioni, sfinimento e varie sequele sanitarie a latere, come febbre, difficoltà di alimentazione, di accrescimento e di sviluppo.</p>
<p class="p1">Il padre autore del libro chiamerà questa sindrome eredo-neuro-degenerativa come la “bestia”, per raggruppare nel termine tutta la violenza del suo esordio, anche temporale, la capacità di aggressione verso l&#8217;inerme bambino e la potenza dello squassamento che eserciterà su di loro come genitori, mentre solo al fratellino primogenito la situazione sembrerà sopportabile con pazienza, dedizione e affetto nei confronti del secondogenito, da lui ritenuto e sentito come incolpevole. Tra questi due dilemmi la disperazione dei genitori e la quasi simbolica accettazione del pathos da parte del fratellino, si dirama il racconto del libro, che non offre alternativa&#8230; se non quella del destino, come per ogni rara malattia congenita. E&#8217; un duro excursus perché mette di fronte al Fato le figure che più dovrebbero essere amorevoli&#8230; i genitori e il fratellino incolpevole, come triade familiare mentre la coppia genitorale di padre e madre risulta la più inadeguata rispetto alla accettazione primaria affettiva del primo figlio, con la sua forza di immedesimazione del suo amore fraterno.</p>
<p class="p1">È una storia quasi incredibile, perché il primo bambino ha la forza e la volontà di immedesimarsi nel secondo e nella sua patologia. Commovente, è anche un libro difficile da accettare, poiché non pone alternative&#8230; a questo Fato. Prepara però gli esseri umani al destino univoco per ognuno di noi e va letto con consapevolezza e cognitività, anche come preparazione scientifica per soggettivare ed oggettivizzare quella che può essere una malattia rara congenita eredo-familiare, spesso una via senza ritorno. Si pensi ad esempio alla Fibrosi cistica, non ben conosciuta fino al ‘900, ma per cui nel ‘800 vigeva il detto popolare: “Maledetto sia il bambino, la bambina, che sa di sale”, mentre sua madre lo allatta al seno e/o suo padre lo educa e lo fa accrescere&#8230; perché buona sia la sua vita, mentre effimero sarà il suo respiro, possibile la sua precoce morte e mai egli potrà generare…</p>
<p class="p1"><em>Marinella Canale, neuropsichiatra infantile e dell’età evolutiva</em></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td><img class="alignleft wp-image-5522" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2022/04/il-bambino-23-195x300.jpeg" alt="il-bambino-23" width="130" height="200" /></td>
<td>
<p class="title"><em>Titolo:</em></p>
<p class="title">Il bambino 23. La storia e i sogni di Brando</p>
<p class="title"><em>Autore:</em></p>
<p class="title">Stefano Buttafuoco</p>
<p class="title"><em>Editore:</em></p>
<p class="title">Rai Libri</p>
<p class="title"><em>Pubblicazione:</em></p>
<p class="title">11/2021</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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