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	<title>tenera mente - onlus &#187; educazione</title>
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		<title>Aiutaci con il tuo 5&#215;1000</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2021 07:00:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[educazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa bambina ha sul viso la speranza: di una vita diversa, di un domani migliore. Nella sua scuola &#8220;tenera mente&#8221; ha portato il metodo Montessori e la vita è cambiata per alunne, maestre e genitori. C&#8217;è ora un nuovo rispetto; è iniziato un dialogo tra adulti e bambini, che intravedono un futuro in cui ciascuno [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h6 class="p1" style="text-align: center;"><span style="color: #339966;">Questa bambina ha sul viso la speranza:</span><br />
<span style="color: #339966;"> di una vita diversa, di un domani migliore.</span></h6>
<h6 class="p1" style="text-align: center;"><span style="color: #339966;">Nella sua scuola <em>&#8220;tenera mente&#8221;</em> ha portato il metodo Montessori<br />
e la vita è cambiata per alunne, maestre e genitori. </span></h6>
<h6 class="p1" style="text-align: center;"><span style="color: #339966;">C&#8217;è ora un nuovo rispetto; è iniziato un dialogo tra adulti e bambini,<br />
che intravedono un futuro in cui ciascuno sarà se stesso<br />
in una società più giusta, più dinamica,<br />
migliore.</span></h6>
<p><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2021/05/5x1000_TM_2021.jpg"><img class="aligncenter wp-image-5103" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2021/05/5x1000_TM_2021-1024x836.jpg" alt="5x1000_TM_2021" width="475" height="388" /></a></span></p>
<h6 style="text-align: center;"><span style="color: #339966;">Aiutaci con il tuo 5&#215;1000 a portare a tutti i soggetti fragili<br />
la &#8220;Pedagogia Riparatrice&#8221; di Maria Montessori.<br />
Scrivi nella dichiarazione dei redditi il nostro Codice Fiscale 97559330580<br />
da inserire nello spazio riservato alla onlus prescelta<br />
dopo la firma nel riquadro del CUD o del 730<br />
o del Modello Unico per le Persone Fisiche.</span></h6>
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		<title>Don Milani, un grande Maestro</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2021 06:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Don Milani]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 27 maggio del 1923 nasceva Don Milani. Una famiglia dell’alta borghesia fiorentina, un fascino che incantava molte ragazze, una inquietudine dentro che, a venti anni, lo portò al sacerdozio. E poi: fu maestro. O troppo amato, da farne un mito. O troppo odiato, da stigmatizzarlo con epiteti quale “mascalzone”, o con espressioni tipo “La [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 27 maggio del 1923 nasceva Don Milani. Una famiglia dell’alta borghesia fiorentina, un fascino che incantava molte ragazze, una inquietudine dentro che, a venti anni, lo portò al sacerdozio.</p>
<p>E poi: fu maestro. O troppo amato, da farne un mito. O troppo odiato, da stigmatizzarlo con epiteti quale “mascalzone”, o con espressioni tipo “<em>La sua utopia si è realizzata, purtroppo</em>”.<img class=" wp-image-5096 size-medium aligncenter" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2021/05/Don_Milani-alla-Peizza-da-Volpedo-300x208.jpeg" alt="Don_Milani alla Peizza da Volpedo" width="300" height="208" /></p>
<p>Bisognerebbe leggere le sue lettere, le sue invettive, anche; bisognerebbe conoscere le testimonianze dei suoi allievi. Ci si accorgerebbe quanto, proprio oggi, la sua lezione sia viva. Perché oggi, con la scuola dominata dalla cultura dell&#8217;aziendalismo e del permissivismo, Milani ci permette di recuperare il valore di un insegnamento che vada oltre la trasmissione di notizie puntando a risvegliare curiosità e pensiero critico.</p>
<p>Perché oggi, tempo di inevitabili trasformazioni fatte anche di immigrazioni e paure, è necessario riconsiderare la sua lezione coraggiosa in favore della dignità di tutti: «Ogni popolo ha la sua cultura e nessun popolo ce n’ha meno di un altro».</p>
<p><img class=" size-medium wp-image-5097 aligncenter" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2021/05/Impegno-e-sorriso-300x225.jpg" alt="Impegno e sorriso" width="300" height="225" /></p>
<p>Al maestro che si è fatto testimone, esempio, <em>non modello</em>, riconosciamo il merito di aver intuito tematiche, e teorie, che sono oggetto della riflessione didattica più attuale: prima fra tante, l’importanza di possedere la competenza linguistica per arrivare al pensiero complesso.</p>
<p>Senza fare dei suoi insegnamenti un ricettario da osservare scrupolosamente, si recuperi il messaggio base che invita a partire dalla realtà, perché «I ragazzi sono tutti diversi, sono diversi i momenti storici e ogni momento dello stesso ragazzo, sono diversi i Paesi, gli ambienti, le famiglie&#8230;».</p>
<p><img class=" size-medium wp-image-5098 aligncenter" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2021/05/si-lavora-300x210.jpeg" alt="si lavora" width="300" height="210" /></p>
<p>Ricordiamolo ancora con le sue parole che dovrebbero restare nei cuori e nelle menti: «&#8230;io non sono un sognatore sociale né politico: io sono un educatore di ragazzi vivi&#8230;<strong>»</strong>.</p>
<p><em>Anna Rita Guaitoli</em></p>
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		<title>Maria Montessori e l&#8217;educazione cosmica</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Aug 2013 08:39:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[cosmica]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Maria]]></category>
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		<description><![CDATA[«La terra trepidava per l&#8217;attesa, in un lieto presagio. Il suo cuore batteva partecipando alla gioia della creazione, le sue viscere erano percorse da fremiti e lacrime di commozione scorrevano su di lei in nuovi fiumi. Il suo umore era ben diverso da quello di un tempo, quando nel periodo permiano aveva dichiarato guerra alle [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><span style="color: #000080;"><br />
«La terra trepidava per l&#8217;attesa, in un lieto presagio. Il suo cuore batteva partecipando alla gioia della creazione, le sue viscere erano percorse da fremiti e lacrime di commozione scorrevano su di lei in nuovi fiumi. Il suo umore era ben diverso da quello di un tempo, quando nel periodo permiano aveva dichiarato guerra alle acque usurpatrici. Ora, più mite e tranquilla, era commossa in tutto il suo essere nel sentire che si avvicinava l&#8217;arrivo dell&#8217;uomo e preparava per lui doni in abbondanza. Tenero calore e amore prorompevano con flusso ininterrotto in molte parti del mondo. Ogni genere di metalli che la terra era andata preparando nei suoi laboratori veniva portato alla superficie e ivi depositato. (…) Le rocce fuse nel raffreddarsi si cristallizzarono non solo in forma di diamanti, ma anche di smeraldi, zaffiri, e altre pietre preziose. (…)<br />
</span></strong></em><em><strong><span style="color: #000080;">Nella sua commozione la terra corrugò la sua crosta, formando catene di monti fra le quali rimasero imprigionati nuovi mari interni; la temperatura diventò più variabile, con valli riparate e calde, mentre ghiaccio e neve ricoprivano la cime dei monti. (…)<br />
</span></strong></em><em><strong><span style="color: #000080;">La terra accolse con gioia il proprio figlio.»</span></strong></em></p>
<p><em><strong><span style="color: #000080;"> </span></strong></em><span style="color: #000080;">Maria Montessori, 1947</span><br />
<span style="color: #000080;"><br />
</span><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="267" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="host=picasaweb.google.com&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2F103020757323690173742%2Falbumid%2F5918197561022862433%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit" /><param name="src" value="https://static.googleusercontent.com/external_content/picasaweb.googleusercontent.com/slideshow.swf" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="267" src="https://static.googleusercontent.com/external_content/picasaweb.googleusercontent.com/slideshow.swf" flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2F103020757323690173742%2Falbumid%2F5918197561022862433%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit"></embed></object><br />
<span style="color: #000080;"><br />
</span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="color: #000080;">Già nel 1935 Maria Montessori aveva iniziato a elaborare il “piano cosmico” e nel 1939 ne aveva parlato chiaramente durante l’ultima conferenza tenuta in Europa su un argomento ch</span>e le stava molto a cuore: educa­zione e pace. </span></p>
<p><span style="color: #000080;"> </span></p>
<p><span style="color: #000080;">Lo scoppio della guerra la colse in India. Poiché era cittadina italiana su territorio britannico, lì restò fino al 1947, entrando in contatto non solo con molti intellettuali ma anche con le radici profonde di quel­l’antica civiltà. Formò un migliaio di maestre e aprì scuole dell&#8217;infanzia ed elementari, sia direttamente sia assistendo sue allieve. Fu in questo periodo che ampliò e strutturò meglio la sua visione cosmica dell&#8217;educazione: punto di arrivo della sua pedagogia scientifica. Il mondo e l’universo sono visti come un aggregato di interdipendenze tra missioni biologiche di tutti gli esseri, interagenti tra loro e con l’ambiente in cui vivono, e tutte ugualmente finalizzate all’armonia e all’equilibrio. </span></p>
<p><span style="color: #000080;"> </span></p>
<p><span style="color: #000080;">Ma per il bambino questo non è un principio intellettuale o una teoria pedagogica che gli viene proposta, bensì una realtà empirica di cui s’impadronisce fin dalla primissima infanzia, attraverso un’osservazione scientifica che è scoperta e studio amoroso delle interdipendenze che legano una specie a un’altra, un individuo al suo ambiente ecologico. </span></p>
<p><span style="color: #000080;"> </span></p>
<p><span style="color: #000080;">In questo senso quindi l’educazione cosmica è immediatamente il superamento di ogni egoismo nel quadro di una cooperazione universale.  E non siamo noi a insegnarglielo, è il bambino che percepisce così.</span><br />
<span style="color: #000080;"><br />
</span><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="267" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="host=picasaweb.google.com&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2F103020757323690173742%2Falbumid%2F5918198779651475553%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit" /><param name="src" value="https://static.googleusercontent.com/external_content/picasaweb.googleusercontent.com/slideshow.swf" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="267" src="https://static.googleusercontent.com/external_content/picasaweb.googleusercontent.com/slideshow.swf" flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2F103020757323690173742%2Falbumid%2F5918198779651475553%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit"></embed></object><br />
<span style="color: #000080;"><br />
</span><br />
<span style="color: #000080;">da Enrica Baldi: <em>Sensibilità e misura. Esperienze Montessori nel mondo,</em> Edizioni Nuova Cultura, Roma, 2008</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Vedi anche:</span></p>
<p><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/maria-montessori/" target="_self">Maria Montessori</a></p>
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		<title>L’arte e l’educazione</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 23:27:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;La creatività sta al centro di tutto il processo educativo. Ciò che va verso la creatività non è uno sfogo inconscio, bensì un’emissione dall’intimo, rigorosamente lavorata ai fianchi da una mente critica in modo sommamente disciplinato. Quello che è necessario è un disciplinato corpo a corpo tra l’individuo e il caos dell’inconscio, un gettarlo in [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #993300;">&#8220;La creatività sta al centro di tutto il processo educativo.</span></p>
<p><span style="color: #993300;"> </span></p>
<p><span style="color: #993300;">Ciò che va verso la creatività non è uno sfogo inconscio, bensì un’emissione dall’intimo, rigorosamente lavorata ai fianchi da una mente critica in modo sommamente disciplinato. Quello che è necessario è un disciplinato corpo a corpo tra l’individuo e il caos dell’inconscio, un gettarlo in forme che abbiano senso tanto per gli altri quanto per se stessi. Se otteniamo questo dai nostri studenti, essi impareranno che l’inconscio usato come risorsa naturale può arricchire enormemente la personalità complessiva, mentre l’inconscio espresso in quanto tale conduce alla disintegrazione della personalità.</span></p>
<p><span style="color: #993300;"> </span></p>
<p><span style="color: #993300;">Il valore dell’insegnamento artistico non risiede tanto in una libertà d’espressione che spesso non è altro che una regressione, o poco più; quanto piuttosto nella possibilità, attraverso l’arte, di integrare il materiale inconscio in un lavoro creativo controllato dall’io. Questo è ancor più importante, perché la maggior parte degli insegnamenti impartiti agli studenti impediscono al materiale inconscio e preconscio di accedere al processo educativo.</span></p>
<p><span style="color: #993300;"> </span></p>
<p><span style="color: #993300;">In tutte le altre materie d’insegnamento, viene richiesto agli studenti di negare questo caos, di reprimerlo, di considerarlo fallace o poco importante. Invece il compito del nostro studente, della nostra studentessa, è quello di portare ordine e intelligenza nel caos che regna dentro di loro. E solo nell’educazione artistica gli studenti, da cui ci si aspetta che assumano e apprendano quello che dicono gli altri, possono trasformarsi in persone libere, in grado di lottare ed esprimere la propria visione di se stessi e della vita. Come i veri filosofi e i terapeuti della mente, gli educatori artistici devono essere delle buone levatrici, devono poter far emergere le visioni personali che non hanno ancora visto la luce nel  mondo.</span></p>
<p><span style="color: #993300;"> </span></p>
<p><span style="color: #993300;">Credo che la nostra educazione sia diventata troppo pratica e razionale nel senso più limitativo, e troppo interessata a quello che sembra essere utile al momento. Credo invece che alcune materie, come quelle artistiche, possano essere di gran lunga più efficaci nell’indirizzare gli studenti verso una visione veramente personale della vita e dell’essere umano; ricca, immaginifica, comprensiva, rivolta a ciò che va al di là di quanto è utile agli occhi degli uomini eminentemente pratici.</span></p>
<p><span style="color: #993300;"> </span></p>
<p><span style="color: #993300;">Secondo me, questo è la missione dell’arte: creare per ogni persona una visione delle cose più alte a venire. L’insegnamento dell’arte è l’unica materia in cui a un membro della futura generazione può essere offerta la possibilità di trovare davvero se stesso nella sua unicità di persona; perché solo qui non ci sono domande preconfezionate che dicono allo studente, alla studentessa, cosa dovrebbero vedere, sentire, pensare o in quale modo raggiungere la propria autorealizzazione.</span></p>
<p><span style="color: #993300;"> </span></p>
<p><span style="color: #993300;">L’arte è una delle più grandi forze che legano le persone insieme, senza sminuire ciò che di unico e personale c’è in ciascuna di loro. Permette a ognuno di condividere con gli altri quello che tutti consideriamo essere qualcosa di più alto, qualcosa che ci eleva al di sopra dell’esperienza quotidiana in una visione più ampia che non noi stessi.  E fa questo mentre ci fa sentire tutti più che mai distintamente noi stessi.&#8221;<br />
</span></p>
<p><span style="color: #993300;"> </span></p>
<p><span style="color: #993300;">&#8220;L’arte. Una visione personale&#8221;, Bruno Bettelheim, traduzione e riduzione di Enrica Baldi</span></p>
]]></content:encoded>
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