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	<title>tenera mente - onlus &#187; Maria Montessori</title>
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		<title>Maria Montessori e il Bambino Gesù</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2022 07:00:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Maria Montessori, di cui ricorre oggi l’anniversario della nascita, ha suggerito che in ogni scuola che adottasse il suo metodo ci fosse una riproduzione de La madonna della seggiola di Raffaello, in cui si vede una giovane madre tenere amorosamente sulle ginocchia  il suo bambino, di dimensioni idealizzate. Benché infante, il suo viso è infatti grande quasi quanto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter wp-image-5609" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2022/08/Madonna_della_seggiola-1002x1024.jpg" alt="Madonna_della_seggiola" width="470" height="480" /></p>
<p>Maria Montessori, di cui ricorre oggi l’anniversario della nascita, ha suggerito che in ogni scuola che adottasse il suo metodo ci fosse una riproduzione de<em> La madonna della seggiola</em> di Raffaello, in cui si vede una giovane madre tenere amorosamente sulle ginocchia  il suo bambino, di dimensioni idealizzate. Benché infante, il suo viso è infatti grande quasi quanto quello della madre, indicando senza incertezze chi sia il vero protagonista del dipinto, così come in tutta l’opera della pedagogista il bambino Gesù è la rappresentazione del bambino in quanto tale, di cui i vangeli raccontano la storia nell’arco dei millenni.</p>
<p>A questo dipinto desideriamo affiancarne un altro, meno noto ma ugualmente di Raffaello, anch’esso conservato nella galleria Palatina di Palazzo Pitti, a Firenze: <em>La madonna dell’impannata</em>. Su questo quadro così ci scrive Benedetta Novello:</p>
<p><em>Sono catturata da come il Bambino Gesù afferra il manto della Madonna</em>, <em>quasi come se si aggrappasse, e lei Maria con le braccia aperte è come se offrisse il suo Bambino</em> <em>al mondo intero e nello stesso tempo lo sorregge, perché l&#8217;amore di una mamma è sempre il porto sicuro di ogni creatura</em>.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-5610" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2022/08/Madonna_Impannata-822x1024.jpg" alt="Madonna_Impannata" width="470" height="586" /></p>
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		<title>Aiutaci con il tuo 5&#215;1000</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2021 07:00:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Montessori]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa bambina ha sul viso la speranza: di una vita diversa, di un domani migliore. Nella sua scuola &#8220;tenera mente&#8221; ha portato il metodo Montessori e la vita è cambiata per alunne, maestre e genitori. C&#8217;è ora un nuovo rispetto; è iniziato un dialogo tra adulti e bambini, che intravedono un futuro in cui ciascuno [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h6 class="p1" style="text-align: center;"><span style="color: #339966;">Questa bambina ha sul viso la speranza:</span><br />
<span style="color: #339966;"> di una vita diversa, di un domani migliore.</span></h6>
<h6 class="p1" style="text-align: center;"><span style="color: #339966;">Nella sua scuola <em>&#8220;tenera mente&#8221;</em> ha portato il metodo Montessori<br />
e la vita è cambiata per alunne, maestre e genitori. </span></h6>
<h6 class="p1" style="text-align: center;"><span style="color: #339966;">C&#8217;è ora un nuovo rispetto; è iniziato un dialogo tra adulti e bambini,<br />
che intravedono un futuro in cui ciascuno sarà se stesso<br />
in una società più giusta, più dinamica,<br />
migliore.</span></h6>
<p><span style="color: #008000;"><a style="color: #008000;" href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2021/05/5x1000_TM_2021.jpg"><img class="aligncenter wp-image-5103" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2021/05/5x1000_TM_2021-1024x836.jpg" alt="5x1000_TM_2021" width="475" height="388" /></a></span></p>
<h6 style="text-align: center;"><span style="color: #339966;">Aiutaci con il tuo 5&#215;1000 a portare a tutti i soggetti fragili<br />
la &#8220;Pedagogia Riparatrice&#8221; di Maria Montessori.<br />
Scrivi nella dichiarazione dei redditi il nostro Codice Fiscale 97559330580<br />
da inserire nello spazio riservato alla onlus prescelta<br />
dopo la firma nel riquadro del CUD o del 730<br />
o del Modello Unico per le Persone Fisiche.</span></h6>
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		<title>Maria Montessori e la pedagogia riparatrice</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2020 07:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Montessori]]></category>

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		<description><![CDATA[Maria Montessori qualifica come &#8220;pedagogia riparatrice&#8221; la sua pedagogia scientifica, che ha mutuato dallo psichiatra francese Gaspard Itard (1774–1838) e dal suo allievo e collaboratore Édouard Séguin (1812–1880), come lei medici e psichiatri, che furono i primi a ideare e praticare uno specifico trattamento per gli individui affetti da deficit mentali e motori. Molti dei materiali sensoriali che vediamo oggi nelle Case [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span style="color: #008000;"><span class="s1">Maria Montessori qualifica come &#8220;pedagogia riparatrice&#8221; la sua pedagogia scientifica, che ha mutuato dallo psichiatra francese Gaspard Itard (<span class="s2">1774</span></span><span class="s3">–<span class="s4">1838)</span></span><span class="s5"> </span><span class="s1">e dal suo allievo e collaboratore Édouard Séguin</span> (<span class="s6">1812–1880)</span>, come lei medici e psichiatri, che furono i primi a ideare e praticare uno specifico trattamento per gli individui affetti da deficit mentali e motori.</span></p>
<p class="p1"><img class="alignleft size-full wp-image-4867" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2020/12/06.ean_marc_gaspard_itar.jpg" alt="CHT234654" width="200" height="289" /><img class=" wp-image-4859 size-full aligncenter" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2020/12/05.Seguin.jpg" alt="05.Seguin" width="200" height="289" /></p>
<p class="p1"><span style="color: #008000;">Molti dei materiali sensoriali che vediamo oggi nelle Case dei bambini Montessori sono stati messi a punto da loro. Sotto, le foto di uno dei materiali più preziosi: le tavole del Séguin, per imparare a contare le decine e i numeri da 10 a 99.</span></p>
<p class="p1"><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2020/12/Seguin-10-19A-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4874" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2020/12/Seguin-10-19A-1-215x300.jpg" alt="Seguin 10-19A 1" width="215" height="300" /></a><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2020/12/Seguin-10-19B.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4875" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2020/12/Seguin-10-19B-215x300.jpg" alt="Seguin 10-19B" width="215" height="300" /></a></p>
<p class="p1"><span style="color: #000080;">Così scrive a questo proposito Maria Montessori:</span></p>
<p class="p1"><span style="color: #000080;">Un giorno una delle mie maestre nell’istituto dei minorati mentali mi fece leggere una profezia di Ezechiele che le aveva fatto una profonda impressione, perché le sembrò la profezia dell’educazione dei minorati: «In quei giorni fu sopra me la mano del Signore e mi menò fuori e mi posò in mezzo al campo, che era pieno di ossa, e mi fece girare intorno ad esso e disse a me: «Figliol dell’uomo, pensi tu che queste cose stiano per riavere la vita?” Ed io dissi: “Signore Dio, tu lo sai. “Ed ei disse a me: “Profetizza sopra queste ossa e dirai loro: ossa aride, udite la parola del Signore: io infonderò in voi lo spirito e avrete vita. E farò sopra di voi nascere i nervi, e sopra di voi stenderò la pelle; darò a voi lo spirito, e vivrete”. Io profetai com’ei mi aveva ordinato e nel mentre che io profetavo, udissi uno strepito, ed ecco un movimento, e si accostarono ossa a ossa, ciascuno alla propria giuntura. E mirai, ed ecco sopra di esse vennero i nervi e le carni, e si distese sopra di esse la pelle, ma non avevano spirito. Ed ei disse a me: “Profetizza allo spirito, profetizza, figliol dell’uomo. Dai quattro venti, vieni, o spirito, e soffia sopra questi morti”. Profetai com’egli mi aveva comandato ed entrò in quelli lo spirito, e riebbero vita e si stettero sui piedi loro, e dissero: “È perita la vostra speranza: noi siamo come rami troncati”.»</span></p>
<p><span style="color: #000080;">E infatti le parole sembrano riferirsi all’opera diretta individuale del maestro che incoraggia, chiama, aiuta l’allievo e lo prepara all’educazione.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">E il resto: «sopra voi farò nascere i nervi e farò crescere le carni e sopra di voi stenderò la pelle» ricordano la frase fondamentale che riassume il metodo del Séguin: «condurre il fanciullo come per la mano dall’educazione del sistema muscolare a quello del sistema nervoso e dei sensi», con il che Séguin insegna agli idioti a camminare, a mantenere l’equilibrio nelle mosse più difficili del corpo, come montar le scale, saltare ecc.; e infine a sentire principiando dall’educazione delle sensazioni muscolari, tattili e termiche e arrivando sino all’educazione dei sensi specifici. Ma essi sono semplicemente resi adatti alla vita vegetativa. «Profetizza lo spirito» dice la profezia, « e rientrò in quelli lo spirito e riebbero vita». Il Séguin infatti conduce l’idiota dalla vita vegetativa a quella di relazione «dall’educazione dei sensi alle nozioni, dalle nozioni alle idee, dalle idee alla moralità». Ma quando un così mirabile lavoro è compiuto e per mezzo di un’analisi fisiologica minuziosa e di una progressione graduale del metodo l’idiota è divenuto un uomo, egli sarà pur sempre un inferiore fra gli altri uomini, un individuo che non potrà mai adattarsi all’ambiente sociale: «Noi siamo come rami troncati: è perita la nostra speranza».</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000080;">* * *</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Il principio che l’insegnante deve sottoporsi a una particolare preparazione che tocca il suo sentimento e non consiste soltanto in uno studio intellettuale; e ancora, che l’educazione è fondamentalmente «un contatto di anime» e che l’insegnante deve sentire «rispetto e simpatia» per i bambini che educa, è il contributo caratteristico di Pestalozzi alle sue scuole. Comunque, questo è soltanto un primo passo essenziale al fine del risveglio dell’anima del bambino. Poi, l’attività del bambino deve trovare i mezzi (scientifici, in questo caso) che conducono allo sviluppo. Questa seconda parte è il contributo della pedagogia scientifica.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000080;">*   *   *</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000080;">Ecco perché noi oggi affermiamo, in virtù della nostra esperienza, che il maestro è il tratto d’unione tra il bambino – turbato, addormentato e represso – e l’ambiente educativo preparato alla sua attività. Molto spesso questo contatto tra il bambino e l’ambiente non si può stabilire a meno che egli non venga prima liberato dal peso di una precedente repressione e delle sue fatali conseguenze. In tal caso occorre iniziare un processo di guarigione, o, come noi diciamo, di normalizzazione, prima che si possano offrire al bambino i mezzi di sviluppo. Molti dei nostri insegnanti ebbero gravi delusioni per essere loro mancato il successo, poiché essi iniziarono la loro opera come se questo processo avessi avuto luogo, e trascurarono la necessità di questa messa. Anche per questo il faticoso metodo Séguin fu lasciato in disparte: l’enorme sciupìo di mezzi non poteva giustificare l’esiguità del fine.<br />
Tutti lo ripetevano: troppo c’era ancora da fare per i fanciulli normali.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000080;">Maria Montessori, <em>La scoperta del bambino</em>, pagg. 30- 31, Garzanti 1999</span></p>
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		<title>Maria Montessori: l’errore e la fraternità</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Aug 2014 10:48:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Maria Montessori]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione dell&#8217;anniversario della nascita di Maria Montessori, vi proponiamo una selezione di testi tratti da La mente del bambino sul tema dell&#8217;errore e la fraternità: Consideriamo l’errore per se stesso. E’ necessario ammettere che tutti possiamo sbagliare; è una realtà della vita, cosicché ammetterlo è un gran passo verso il progresso. Così sarà meglio [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000080;">In occasione dell&#8217;anniversario della nascita di Maria Montessori, vi proponiamo una selezione di testi tratti da <em>La mente del bambino</em> sul tema dell&#8217;errore e la fraternità:</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Consideriamo l’errore per se stesso. E’ necessario ammettere che tutti possiamo sbagliare; è una realtà della vita, cosicché ammetterlo è un gran passo verso il progresso. Così sarà meglio avere verso l’errore un atteggiamento amichevole e considerarlo come un compagno che vive con noi ed ha un suo scopo, perché veramente ne ha uno.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Gli errori ci avvicinano e ci fanno più amici: la fratellanza nasce meglio sul sentiero degli errori che su quello della perfezione. Se uno è perfetto non può più cambiare: due persone perfette messe insieme per solito combattono tra loro, perché non vi è possibilità di mutare e di capirsi.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Una delle più grandi conquiste della libertà psichica è il rendersi conto che noi possiamo fare un errore e possiamo riconoscere e controllare l’errore senza aiuto. Se vi è cosa che rende il carattere indeciso, è il non saper controllare qualcosa senza dover ricorrere all’aiuto di altri. Nasce un senso d’inferiorità scoraggiante e una mancanza di confidenza in noi stessi.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Nelle comuni scuole un alunno sbaglia senza saperlo, inconsciamente e con indifferenza, perché non è lui che deve correggere i propri errori, ma è l’insegnante che se ne incarica. Quanto è lontano quel procedimento dal campo della libertà! Se io non ho l’abilità di controllare i miei sbagli, devo rivolgermi a qualcuno che può non sapere meglio di me. Quanto è più importante invece capire gli sbagli che si fanno e sapersi controllare. Il controllo dell’errore diventa una guida che dice se stiamo sulla giusta via.<br />
</span><span style="color: #000080; font-size: 13px;">Così, insieme con l’insegnamento e il materiale, è essenziale il controllo dell’errore. La possibilità di procedere consiste in gran parte nell’avere libertà e una via sicura, ed i mezzi di dire a noi stessi se e quando sbagliamo. Quando riusciamo a seguire questo principio nella scuola e nella vita pratica, non importa che l’insegnante o la madre siano o no perfette.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Gli errori commessi dagli adulti hanno un che d’interessante, e i bimbi simpatizzano con essi. Diventa per loro un aspetto della natura, ed il fatto che tutti possiamo sbagliare provoca nel loro cuore un grande affetto; è una nuova ragione di unione fra madre e bambino. Dal controllo degli errori sorge una forma di fraternità: gli errori dividono gli uomini, ma il controllo di essi è un modo per unirli. L’errore stesso diventa interessante: diventa un legame, e certamente un mezzo di coesione fra gli esseri umani, ma specialmente fra bambini e adulti. Così i piccoli passi portano a cose grandi.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Il piccolo di un anno comincia a camminare incerto, vacilla, cade, ma alla fine cammina bene. Corregge il suo errore crescendo e facendo esperienza.</span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="267" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="host=picasaweb.google.com&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2F103020757323690173742%2Falbumid%2F6053405259033117009%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit" /><param name="src" value="https://photos.gstatic.com/media/slideshow.swf" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="267" src="https://photos.gstatic.com/media/slideshow.swf" flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2F103020757323690173742%2Falbumid%2F6053405259033117009%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit"></embed></object></p>
<p><span style="color: #000080;">Selezione dei testi di Enrica Baldi tratti da <span style="font-size: 13px;">Maria Montessori, </span><em>La mente del bambino</em><span style="font-size: 13px;">, Garzanti, Milano 1999, pagg. 245-249</span></span></p>
<p><span style="color: #000080;">Vedi anche:</span></p>
<p><span style="color: #000080;"><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/maria-montessori/" target="_blank">Maria Montessori</a></span></p>
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