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	<title>tenera mente - onlus &#187; Cosa facciamo</title>
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		<title>Educazione Cosmica a scuola</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2021 14:46:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosa facciamo]]></category>

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		<description><![CDATA[“Educazione Cosmica” è permettere al bambino, alla bambina, di percepire se stessi come connessi al mondo della natura con un numero crescente di strumenti di consapevolezza e di conoscenza. In questo processo che si espande a cerchi sempre più ampi, rientra anche la cultura che caratterizza ciascun popolo, ciascuna nazione. Maria Montessori considera l’Educazione Cosmica [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">“Educazione Cosmica” è permettere al bambino, alla bambina, di percepire se stessi come connessi al mondo della natura con un numero crescente di strumenti di consapevolezza e di conoscenza. In questo processo che si espande a cerchi sempre più ampi, rientra anche la cultura che caratterizza ciascun popolo, ciascuna nazione.</p>
<p class="p1">Maria Montessori considera l’Educazione Cosmica la principale finalità del suo processo educativo. Il mondo e l’universo sono visti come un sistema di interdipendenze tra missioni biologiche di tutti gli esseri, interagenti tra loro e con l’ambiente in cui vivono, e tutte ugualmente finalizzate all’armonia e all’equilibrio.</p>
<p class="p1"><span style="color: #008000;"><em>“tenera mente &#8211; onlus”</em></span> ha elaborato questi due progetti Montessori sull’Educazione Cosmica, da svolgersi presso le classi della Scuola dell’Infanzia e nelle classi 1^ e 2^ della Scuola Primaria, con i quali speriamo di poter entrare presto nelle aule.</p>
<hr />
<h5 class="p1" style="text-align: center;">Educazione Cosmica: i Contrasti Geografici</h5>
<p class="p1"><img class="alignleft wp-image-4906 size-thumbnail" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2021/01/Globo_Smerigliato_Montessori-150x150.jpg" alt="Globo_Smerigliato_Montessori" width="150" height="150" /><span style="color: #000000;">Dal globo Montessori liscio/ruvido = acqua/terra le bambine e i bambini conosceranno sensorialmente il pianeta su cui vivono e in parte lo ricreeranno attraverso la realizzazione dei Contrasti Geografici.</span></p>
<p class="p1"><span style="color: #000000;">Nell&#8217;ampio quadro dell&#8217;Educazione Cosmica percepiranno se stessi connessi al mondo della natura, dentro un sistema di interdipendenze reciproche.</span></p>
<h5 class="p1"></h5>
<hr />
<h5 class="p1" style="text-align: center;">Educazione Cosmica: la Botanica</h5>
<p class="p1"><img class="alignright wp-image-4907 size-thumbnail" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2021/01/Incastro_Fiore_Montessori-150x150.jpg" alt="Incastro_Fiore_Montessori" width="150" height="150" /><span style="color: #000000;">Partendo dai materiali sensoriali della botanica, ideati da Maria Montessori, i bambini e le bambine conosceranno la morfologia delle piante e impareranno a riconoscerle nel loro habitat.</span></p>
<p class="p1"><span style="color: #000000;">Nel quadro dell&#8217;Educazione Cosmica i bambini si percepiranno come parte del mondo naturale, in armonia con la terra, nel rispetto della biodiversità.</span></p>
<h5 class="p1"></h5>
<hr />
<p><strong>Sei in Abruzzo?</strong><br />
Partecipa e fai partecipare la tua scuola al Programma educativo “Il Parco in Aula” 2020-21 promosso dal <a href="http://www.gransassolagapark.it/albo_dettaglio.php?id=54155" target="_blank">Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga</a> nell’ambito della Strategia per l’Educazione alla Sostenibilità.<br />
In collaborazione con <a href="https://www.facebook.com/associazionecontrattosociale/" target="_blank">Contratto Sociale</a> e il <a href="http://www.beeodiversitypark.com" target="_blank">BeeOdiversity Park</a> abbiamo elaborato questi percorsi di formazione:<br />
<span style="text-decoration: underline;"><a href="https://linktr.ee/ContrattoSociale" target="_blank">ELENCO DEI NOSTRI PROGETTI “PROGRAMMA EDUCATIVO: PARCO IN AULA”<br />
</a></span>Ai progetti educativi possono partecipare le scuole primarie e secondarie di primo grado, iscrizioni entro il 04/02/21.</p>
<p class="p1"><strong>Non vivi in Abruzzo e vorresti portare questi progetti nella tua scuola?</strong><br />
Allora contattaci per ricevere il programma dettagliato e verificare la possibilità di svolgere questi progetti nella tua scuola, anche in modalità DAD!<br />
Puoi scriverci all’indirizzo <span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:info@tenera-mente-onlus.org" target="_blank"><span class="s2">info@tenera-mente-onlus.org</span></a></span> o chiamarci al 3772766866</p>
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		<title>Rapporto missione esplorativa a Tuzla</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 09:37:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosa facciamo]]></category>
		<category><![CDATA[Bosnia-Erzegovina]]></category>
		<category><![CDATA[missione]]></category>
		<category><![CDATA[Tuzla]]></category>

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		<description><![CDATA[Rapporto sulla missione esplorativa condotta a Tuzla 23-28 gennaio 2013 servizio fotografico di Federica Iannacci 1. Premesse L’interesse di “tenera mente &#8211; onlus” per la Bosnia-Erzegovina  e il suo popolo, una delle più antiche civiltà in Europa, ha radici lontane. L’associazione, infatti, si è costituita nel 2009 intorno alla finalità di riaffermare la vocazione sociale [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="267" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="host=picasaweb.google.com&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2F103020757323690173742%2Falbumid%2F5885202820976717457%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit" /><param name="src" value="https://static.googleusercontent.com/external_content/picasaweb.googleusercontent.com/slideshow.swf" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="267" src="https://static.googleusercontent.com/external_content/picasaweb.googleusercontent.com/slideshow.swf" flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2F103020757323690173742%2Falbumid%2F5885202820976717457%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Rapporto sulla missione esplorativa condotta a Tuzla<br />
23-28 gennaio 2013</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>servizio fotografico di Federica Iannacci</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>1. Premesse</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p>L’interesse di <em>“tenera mente &#8211; onlus”</em> per la Bosnia-Erzegovina  e il suo popolo, una delle più antiche civiltà in Europa, ha radici lontane. L’associazione, infatti, si è costituita nel 2009 intorno alla finalità di riaffermare la vocazione sociale e riabilitativa del metodo Montessori (mM), promuovendolo non solo nell’ambito della scuola pubblica – e dunque dell’insegnamento gratuito – ma anche in ambiti dove il metodo, più che in altri, può svolgere la sua funzione riabilitativa, nella psiche e nel fisico del bambino. Già in passato, alcuni membri dell’associazione avevano sperimentato con successo l’introduzione del mM in orfanotrofi; le conseguenze dalla guerra in Bosnia-Erzegovina, tra cui l’elevato numero di bambini orfani o con famiglie in gravi difficoltà alloggiati in istituzioni pubbliche, hanno orientato l’interesse dell’associazione verso questo paese.</p>
<p style="text-align: left;">Dopo i primi incontri con l’ambasciatrice bosniaca presso la Santa Sede nel 2010, Sig.ra Jasna Krivosic-Prpic, che aveva accolto con favore le proposte della nostra associazione, un ulteriore sostegno all’impegno di “<em>tenera mente &#8211; onlus</em>” è venuto dall’allora presidente della Comunità della Bosnia-Erzegovina Enisa Bukvic, che ha facilitato l’incontro con “Tuzlanska Amica”, un’associazione locale che a Tuzla si occupa di infanzia e gioventù in condizioni di marginalità sociale. Dopo aver condiviso un’idea progettuale per l’inserimento del mM nell’orfanotrofio di Tuzla, la presidente di “Tuzlanska Amica”, la psichiatra Sig.ra Irfanka Pašagić, promuove l’iniziativa di “<em>tenera mente &#8211; onlus</em>” presso il Ministero del lavoro, delle politiche sociali e rientro del Cantone di Tuzla, che risponde positivamente a questa sollecitazione con una lettera in cui lo stesso Ministro invita le due associazioni a proseguire nell’intento (vedi la lettera in fondo).</p>
<p style="text-align: left;">A questo scopo, si rende necessaria una missione di valutazione in loco da parte di “<em>tenera mente &#8211;  onlus</em>” per verificare la fattibilità del progetto, osservare i luoghi dove vivono i bambini, entrare in relazione con i possibili partner locali e sensibilizzare le autorità locali al mM. “Tuzlanka Amica” propone di organizzare un incontro aperto a educatori/trici delle scuole materne della città, all’amministrazione locale unitamente agli operatori dell’orfanotrofio. “<em>tenera mente &#8211;  onlus</em>”, che ancora non dispone di fondi per lo svolgimento di questo tipo di attività, sostiene la missione con fondi provenienti dagli stessi soci.</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="267" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="host=picasaweb.google.com&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2F103020757323690173742%2Falbumid%2F5885262189905888737%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit" /><param name="src" value="https://static.googleusercontent.com/external_content/picasaweb.googleusercontent.com/slideshow.swf" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="267" src="https://static.googleusercontent.com/external_content/picasaweb.googleusercontent.com/slideshow.swf" flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2F103020757323690173742%2Falbumid%2F5885262189905888737%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit"></embed></object></p>
<p><strong>2. Rapporto della missione </strong></p>
<p><em>I kindergarten</em></p>
<p>Nel Cantone di Tuzla i Kindergarten sono scuole frequentate dai bambini da 0 ai 6 anni: i bambini dai 0 ai 3 sono affidati a infermieri/e; dai 3 ai 6 anni sono affidati a educatori. Il 50% della retta scolastica è finanziato dallo Stato, l’altro 50% deve essere coperto dai genitori. Se un genitore è nullatenente e disoccupato e non può pagare tale 50%, il bambino non può accedere al kindergarten. A questo proposito, il Comune sta cercando di garantire ai bambini delle fasce marginali almeno 3 ore al giorno di educazione, ma sembra che tale progetto non sia ancora attivo.</p>
<p>Da ripetute conversazioni con loro emerge che le insegnanti dei kindergarten sono state ben formate grazie a svariati contributi, tra i quali quello della scuola di Reggio Emilia. La responsabile del programma educativo di questi stessi educatori ritiene che questi siano i migliori di tutta la Bosnia-Erzegovina. Nelle aule usano un metodo di educazione interattiva, attraverso un televisore e uno stereo, oltre ad altri oggetti che sono illustrati nelle foto effettuate in loco.</p>
<p><em>L’orfanotrofio</em></p>
<p>Il personale dell’orfanotrofio è suddiviso in due gruppi fondamentali: il primo gruppo si occupa della sezione dei bambini che vanno da 0 a 6 anni; il secondo di quella dai 7 ai 18 anni.</p>
<p>Nella prima sezione (0-6 anni), denominata “bebè”, c’è solamente un’educatrice, che svolge anche il ruolo di coordinatrice del reparto; il resto del personale è costituito da infermieri e da alcuni volontari che provengono dalle università, per fare uno stage della durata di circa 8/12 mesi. Gli ambienti che ospitano i bambini da 0 a 6 anni sono stanze con dei lettini, al centro hanno delle spazio in cui muoversi sopra un tappeto, con pochi oggetti per i loro giochi, per lo più dei pelouche.</p>
<p style="text-align: left;">Nella seconda sezione, denominata “famiglie”, gli ambienti sono costituiti da mini appartamenti per gruppi dello stesso sesso ma di età mista, composta da circa 8 ragazzi o ragazze ciascuno. Ogni gruppo è chiamato “famiglia”, che dispone ciascuno di una sala comune con un grande divano e una televisione centrale, e di due camere con 4 letti ciascuna. Gli spazi comuni all’intera sezione sono costituiti da una palestra e, probabilmente, una mensa che non è stata possibile visitare.</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="267" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="host=picasaweb.google.com&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2F103020757323690173742%2Falbumid%2F5885266876031752193%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit" /><param name="src" value="https://static.googleusercontent.com/external_content/picasaweb.googleusercontent.com/slideshow.swf" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="267" src="https://static.googleusercontent.com/external_content/picasaweb.googleusercontent.com/slideshow.swf" flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2F103020757323690173742%2Falbumid%2F5885266876031752193%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit"></embed></object></p>
<p style="text-align: left;"><em>Il seminario di sensibilizzazione sulla vita di Maria Montessori e il suo metodo</em></p>
<p style="text-align: left;">Il seminario si è svolto sabato 26 gennaio, dalle 10.00 alle 13.00 circa e ha coinvolto 80 tra educatrici e educatori circa. Tra i partecipanti, significativa è stata la presenza della dott.ssa Svejtlana Kakes, dell’ufficio del sindaco del comune di Tuzla. Il seminario si è svolto in italiano con la traduzione consecutiva in bosniaco fornita da un membro dell’associazione “Tuzlanka Amica”.</p>
<p style="text-align: left;">La prima parte del seminario si è incentrata sulla vita di Maria Montessori e gli ambienti montessoriani nelle prime scuole e nelle scuole Montessori, oggi, nel mondo. Enrica Baldi, responsabile artistica e scientifica di TM onlus, aveva infatti preparato per l’occasione una sequenza di fotografie ad hoc per meglio comprendere le caratteristiche salienti del metodo.</p>
<p style="text-align: left;">La seconda parte del seminario è stata dedicata alla visione di una parte del documentario “I Fiori di Campina”, girato in un orfanotrofio in Romania da Federica Iannacci, responsabile della comunicazione di TM onlus, per poi proseguire con un’introduzione ai materiali Montessori con alcune dimostrazioni pratiche che hanno coinvolto alcuni degli educatori presenti.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L’atmosfera del seminario è stata sempre attenta e a tratti partecipativa. E’ emerso in effetti il vivo interesse di alcune educatrici per una pedagogia diversa. Attraverso domande specifiche sul metodo, numerose educatrici hanno manifestato il desiderio di approfondire ulteriormente gli argomenti trattati.</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="267" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="host=picasaweb.google.com&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2F103020757323690173742%2Falbumid%2F5885284203697665473%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit" /><param name="src" value="https://static.googleusercontent.com/external_content/picasaweb.googleusercontent.com/slideshow.swf" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="267" src="https://static.googleusercontent.com/external_content/picasaweb.googleusercontent.com/slideshow.swf" flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;hl=it&amp;feat=flashalbum&amp;RGB=0x000000&amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2F103020757323690173742%2Falbumid%2F5885284203697665473%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit"></embed></object></p>
<p>A conclusione del seminario la dott.ssa Svejtlana Kakes, capo gabinetto del Comune di Tuzla ha espresso la volontà di discutere l’argomento in occasione di un incontro presso il comune il giorno successivo, incontro che si è svolto con risultati promettenti in termini di interesse dimostrato da parte della dott.ssa Ernesa Mesic, responsabile delle attività sociali della municipalità di Tuzla.</p>
<p><strong>4. Conclusioni preliminari </strong></p>
<p>A seguito della missione, l’ipotesi di realizzare un’iniziativa per l’introduzione del mM nell’orfanotrofio si rivela, al momento, prematura vista l’impossibilità di incontrare la direttrice. Tuttavia è necessario continuare a perseguire l’ipotesi di un tale inserimento considerando che la situazione dei bambini sotto i sei anni in orfanotrofio è critica e  solo alcuni frequentano un kindergarten nei pressi dell’orfanotrofio.</p>
<p>Al contrario, un eventuale progetto per l’introduzione del mM nei kindergarten di Tuzla si rivela fattibile. Un tale progetto non potrebbe prescindere dal partenariato della Municipalità di Tuzla, considerando, tra l’altro, l’esperienza pregressa in gestione di progetti europei di cui la dott.ssa Svejtlana Kakes è stata la coordinatrice. L’associazione “Tuzlanska Amica”, anch’essa potenziale partner, potrebbe svolgere il ruolo di disseminazione dei risultati del progetto, durante e al termine della sua realizzazione.</p>
<p>Una tale iniziativa prevede:</p>
<p>&#8211; l’adattamento dell’ambiente che ospiterà i bambini secondo i principi del metodo Montessori relativamente all’ambiente (Ambiente Maestro);</p>
<p>&#8211; la formazione delle educatrici alla Pedagogia Scientifica Montessori (fino a un massimo di 30), secondo un programma articolato in 4 moduli di tre o quattro settimane ciascuno, nell’arco di un anno, individuando un ambiente predisposto esclusivamente per la formazione;</p>
<p>&#8211; l’introduzione nell’ambiente dei materiali di sviluppo Montessori, acquistati in Italia presso “Gonzaga arredi” e poi replicati in Bosnia- Erzegovina da artigiani locali, secondo le necessità delle scuole che parteciperanno al progetto.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2013/06/SAGLASNOST-ZA-IRFANKUscan.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2632" title="Lettera Progetto Tuzla Bosnia &quot;tenera mente - onlus&quot;" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2013/06/SAGLASNOST-ZA-IRFANKUscan.jpg" alt="" width="356" height="504" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/formiamo-educatori/" target="_self"><strong>torna a “Cosa facciamo”</strong></a></p>
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		<title>Montessori 3.0</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Sep 2012 16:47:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosa facciamo]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Montessori Rai Radio 3 Rai Educational Rai Storia Opera Nazionale Montessori]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa hanno in comune Larry Page e Sergey Brin, Jeff Bezos, Jimmy Wales, Will Wright, Mark Zuckerberg, Renato Dulbecco, Eric Allin Cornell, Woodrow Wilson, Henry Ford, Mario Draghi, Katharine Graham, Anna Frank, Gabriel Garcia Marquez, Sean Combs e George Clooney? Loro, come molte altre personalità di fama, sono stati educati secondo la metodologia Montessoriana. Femminista, positivista, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #000080;">Cosa hanno in comune<br />
Larry Page e Sergey Brin,<br />
Jeff Bezos, Jimmy Wales, Will Wright, Mark Zuckerberg,<br />
Renato Dulbecco, Eric Allin Cornell,<br />
Woodrow Wilson, Henry Ford, Mario Draghi, Katharine Graham,<br />
Anna Frank, Gabriel Garcia Marquez,<br />
Sean Combs e George Clooney?</span><span style="color: #000080;"><br />
Loro, come molte altre personalità di fama,<span style="color: #000080;"> sono stati educati secondo la metodologia Montessoriana. </span></span><span style="color: #000080;"> </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000080;">Femminista, positivista, medico, antropologa, pacifista, filosofa e maestra.<br />
Vicina alle più importanti figure del secolo scorso;<br />
ammirata d<span style="color: #000080;">a </span></span><span style="color: #000080;">Gandhi</span><span style="color: #000080;"><span style="color: #000080;">, </span>Freud, Tagore, Marconi, Piaget, Edison, Herriot, Masaryk,<br />
Adenauer e molti altri. Mussolini, dopo averla indicata come rappresentante della genialità italiana, nel &#8217;34 bandisce le sue scuole in Italia favorendo il loro<br />
diffondersi all&#8217;estero per continuare a sfruttare un&#8217;idea che stava &#8211; questa sì &#8211; conquistando il mondo.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/M31.jpg"><img class="size-full wp-image-1761 aligncenter" title="M3" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/M31.jpg" alt="" width="429" height="285" /></a></span><span style="color: #000080;"> </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000080;">Da Rai Radio 3 a Rai Educational passando per Rai Storia.<br />
Un progetto d’interazione crossmediale per riscoprire l&#8217;insegnamento e la filosofia<br />
di una delle maggiori pensatrici italiane del &#8216;900. <span style="color: #000080;"> </span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000080;"><span style="color: #000080;">Un racconto multipiattaforma tra radio, televisione e web ideato da Davide Tosco<br />
in collaborazione con l&#8217;Opera Nazionale Montessori, 2+1<br />
e in associazione con <span style="color: #008000;">“tenera mente – onlus”</span></span> <span style="color: #000080;"><strong> </strong></span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000080;"><span style="color: #000080;"><strong>dal 10 al 14 settembre 2012 </strong><br />
<strong>Letture, repertori e approfondimenti<br />
sull&#8217;eredità intellettuale di Maria Montessori</strong></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="color: #000080;"><strong>SU RADIO 3</strong> (on air e in podcast su <a href="http://www.radio3.rai.it" target="_blank">www.radio3.rai.it</a>)<br />
Da Lunedì 10 a giovedì 13 alle 17:00 all&#8217;interno del programma Ad Alta Voce, Laura Curino legge &#8220;La Scoperta del Bambino&#8221; di Maria Montessori.<br />
Da lunedì 10 a venerdì 14 alle 19:30 all&#8217;interno del programma Tre Soldi, &#8220;Educare alla Libertà&#8221; un ciclo di 5 documentari sulla contemporaneità e la pratica del metodo Montessori.</span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>SU RAI STORIA</strong> (Canale 54)<br />
Inseriti nel palinsesto di Rai Storia i repertori estratti da preziosi documenti audiovisivi recuperati dagli archivi della Rai sono accompagnati dalla voce di Laura Curino che legge &#8216;La Scopera del Bambino&#8217;. Una selezione di immagini storiche per riscoprire la tradizione Montessoriana e far luce su una pratica educativa mai così attuale.</span></p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>SUL WEB</strong> (<a href="http://www.letteratura.rai.it" target="_blank">www.letteratura.rai.it</a> e <a href="http://www.scuola.rai.it" target="_blank">www.scuola.rai.it</a>)<br />
Lo Speciale &#8216;Letteratura&#8217; di Rai Educational in collaborazione con l&#8217;Opera Nazionale Montessori: articoli, immagini e testimonianze per approfondire il pensiero, la vita e l&#8217;opera di Maria Montessori. Le pagine Facebook e Twitter di Rai Scuola danno vita ad una discussione aperta sul futuro dell&#8217;educazione.</span></p>
<p><span style="color: #000080;">Documentari, letture, articoli, repertori, immagini storiche e contemporanee s’intrecciano partendo dal web, deviando in televisione e approdando alla radio. Secondo una modalità crossmediale. A ogni passaggio una diversa declinazione di un racconto sfaccettato è trasmessa su una differente piattaforma, la sua visibilità amplificata tramite un meccanismo di promozione incrociata: la tv promuove la radio, il web rilancia i contenuti televisivi per annunciare i podcast, la radio segnala gli approfondimenti sul web, il web ripropone le trasmissioni radiofoniche arricchendole a sua volta di contenuti inediti. In un tempo limitato per l’etere e il digitale terrestre, sempre a oltranza sul web. L’esperimento è una prima collaborazione tra Radio Tre, Rai Educational, Rai Storia. La partecipazione dell’Opera Nazionale Montessori e di 2+1 (la digital agency che progettò lo scorso anno il primo progetto transmediale della Radiotelevisione Italiana) contribuiscono a implementare un’azione multimediale che attraverso i portali Rai e i social network stimoleranno la partecipazione del pubblico raccogliendo impressioni e riflessioni per promuovere un dibattito sul futuro dell’educazione.</span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #000080;"><a href="http://www.radio.rai.it/podcast/A42502329.mp3" target="_blank">Ascolta l&#8217;intervista a Enrica Baldi<br />
2^ puntata di &#8220;Educare alla Libertà&#8221;<br />
3^ puntata di &#8220;Educare alla Libertà&#8221;<br />
4^ puntata di &#8220;Educare alla Libertà&#8221;<br />
</a></span></strong><a href="http://www.radio.rai.it/podcast/A42502329.mp3" target="_blank"><strong></strong></a><strong><a href="http://www.radio.rai.it/podcast/A42502879.mp3" target="_blank">5^ puntata di &#8220;Educare alla Libertà&#8221;</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000080;">Vedi anche:</span><br />
<a href="http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-e997a2b9-b102-4a6c-9564-45f6e3a38c43.html" target="_blank">Montessori 3.0 – Rai Radio 3</a></p>
<table style="height: 113px;" border="0" width="119" align="center">
<tbody>
<tr>
<th style="padding-left: 50px;" scope="col"> <a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/larry_page.jpg"><img class="size-full wp-image-1767  alignleft" title="Larry Page, co-fondatore di Google" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/larry_page.jpg" alt="" width="73" height="73" /> <span style="color: #000080;"> </span></a></th>
<th scope="col"> <a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/sergey_brin.jpg"><img class="size-full wp-image-1768  alignleft" title="Sergey Brin, co-fondatore di Google" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/sergey_brin.jpg" alt="" width="73" height="73" /></a></th>
<th scope="col"> <a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/jimmy_wales.jpg"><img class="size-full wp-image-1769  alignleft" title="Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/jimmy_wales.jpg" alt="" width="73" height="73" /></a></th>
<th scope="col"> <a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/jeff_bezos.jpg"><img class="size-full wp-image-1770  alignleft" title="Jeff Bezos, fondatore di Amazon" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/jeff_bezos.jpg" alt="" width="73" height="73" /></a></th>
</tr>
<tr>
<th style="padding-left: 50px;" scope="row"> <a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/Mark_Zuckerberg1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1772" title="Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/Mark_Zuckerberg1-150x150.jpg" alt="" width="76" height="76" /></a></th>
<td><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/Mark_Zuckerberg1.jpg"></a><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/will_wright.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1773" title="Will Wright, disegnatore di Sim City e The Sims" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/will_wright.jpg" alt="" width="73" height="73" /></a></td>
<td><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/dulbecco.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1774" title="Renato Dulbecco, premio nobel per la medicina 1975" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/dulbecco-150x150.jpg" alt="" width="73" height="73" /></a></td>
<td><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/Cornell_crop.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1775" title="Eric Allin Cornell, premio nobel per la fisica 2001" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/Cornell_crop-150x150.jpg" alt="" width="73" height="73" /></a></td>
</tr>
<tr>
<th style="padding-left: 50px;" scope="row"> <a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/woodrow_wilson.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1776" title="Woodrow Wilson, 28esimo presidente USA" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/woodrow_wilson.jpg" alt="" width="73" height="73" /></a></th>
<td><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/henry_ford.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1777" title="Henry Ford, fondatore della Ford Motor Company" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/henry_ford-150x150.jpg" alt="" width="73" height="73" /></a></td>
<td><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/Mario-Draghi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1778" title="Mario Draghi, presidente della BCE" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/Mario-Draghi-150x150.jpg" alt="" width="73" height="73" /></a></td>
<td><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/Katharine_Graham.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1779" title="Katharine Graham, proprietaria e direttrice del Washington Post" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/Katharine_Graham-150x150.jpg" alt="" width="73" height="73" /></a></td>
</tr>
<tr>
<th style="padding-left: 50px;" scope="row"> <a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/anna_frank.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1781" title="Anna Frank, scrittrice" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/anna_frank-150x150.jpg" alt="" width="77" height="77" /></a></th>
<td><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/Gabriel-Garcia-Marquez.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1783" title="Gabriel Garcia Marquez, scrittore" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/Gabriel-Garcia-Marquez-150x150.jpg" alt="" width="73" height="73" /></a></td>
<td><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/puff-daddy.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1784" title="Sean Combs &quot;Puff Daddy&quot;, rapper americano" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/puff-daddy-150x150.jpg" alt="" width="73" height="73" /></a></td>
<td><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/Clooney1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1786" title="George Clooney, attore e vincitore di premi oscar" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2012/09/Clooney1-150x150.jpg" alt="" width="73" height="73" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="color: #000080;">La forza del pensiero di Maria Montessori, la sua capacità di divulgare trasformando la scienza in poesia, rimangono, a 60 anni dalla sua scomparsa, un’ispirazione per molti. Il pensiero di Montessori è lirico. Partendo da fondamenti scientifici insegna regole base: il rispetto, perché questo è alla base di tutto; l’armonia, perché ambire al bello è apprezzarne l’ordine, è contemplare il mistero, la magia; in fondo, la vita. Insegna, Montessori, perchè crede nella capacità umana di apprendere e migliorarsi; è ingenua, forse, ma animata dalla fede nell’uomo.<br />
Montessori è ancora oggi un esempio, un modello sempre attuale, forse mai così attuale. Il suo è un provato metodo educativo che va oltre la scuola ed entra nella società, la analizza e ne legge le incongruenze; ci guida a un nuovo sguardo verso i bambini, uno sguardo che affascina ancora. Creature che crediamo di proteggere, ma a cui limitiamo le potenzialità, che addomestichiamo nelle nostre case e nelle scuole forzandoli – come dice lei – all’impotenza, al mancato sfruttamento delle proprie forze intellettuali, dei propri talenti, delle vocazioni naturali che farebbero di ognuno una risorsa per tutti. Da qui il regresso psicologico e morale di una collettività che perde l’opportunità di progredire, una società che è complice di chi il progresso lo intende come tornaconto personale.<br />
Per questo l’Educazione alla Libertà è materia scomoda: fa crescere esseri liberi, pensanti, indipendenti e forti di una morale, pronti al sacrificio per il prossimo e per la collettività; l’uomo libero non è in balia di quella schiavitù del pensiero dedita esclusivamente al profitto, ma si inserisce in un disegno cosmico che ambisce all’armonia. Per questo è importante ri-scoprirla oggi. Leggerne l’essenza, accostarsi alle parole di un messaggio che continua a essere moderno. Montessori è ancora, dopo 100 anni, avanti a noi perchè le sue intuizioni rimangono avanguardia di un pensiero condivisibile e logico.</span></p>
<p>“<span style="color: #000080;">La mia patria è una stella” disse, forse pensando al cratere che le era stato dedicato sul pianeta Venere, o, forse, per ribadire la sua estraneità a questa o quella bandiera e a sottolineare, invece, la sua appartenenza al popolo degli uomini.</span></p>
<p><em><strong><span style="color: #000080;">&#8220;Il nostro mondo è stato lacerato ed ha ora bisogno di essere ricostruito. Se v&#8217;è per l&#8217;umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino, perché in lui si costruisce l&#8217;uomo.&#8221;</span></strong><span style="color: #000080;"><br />
</span></em><span style="color: #000080;">Maria Montessori,</span><em><span style="color: #000080;"> Educazione per un mondo nuovo </span></em></p>
<p><span style="color: #000080;">Rai Radio 3 &#8211; Rai Educational</span><em><span style="color: #000080;"><br />
</span></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Progetto Armenia</title>
		<link>http://www.tenera-mente-onlus.org/progetto-armenia/</link>
		<comments>http://www.tenera-mente-onlus.org/progetto-armenia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jul 2012 13:57:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosa facciamo]]></category>
		<category><![CDATA[Armenia]]></category>
		<category><![CDATA[Brook]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Montessori]]></category>

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		<description><![CDATA[Progetto di sensibilizzazione sul metodo Montessori e la pedagogia teatrale di Peter Brook in Armenia A Vanadzor, in Armenia, “tenera mente – onlus“, in collaborazione con il Cisp (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli) ha tenuto quattro giorni di sensibilizzazione sul metodo Montessori e la pedagogia teatrale di Peter Brook, nella Scuola “22” per 45 insegnanti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #008000;"><strong>Progetto di sensibilizzazione sul metodo Montessori e la pedagogia teatrale di Peter Brook in Armenia</strong></span></p>
<p>A Vanadzor, in Armenia, “<em>tenera mente – onlus</em>“, in collaborazione con il Cisp (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli) ha tenuto quattro giorni di sensibilizzazione sul metodo Montessori e la pedagogia teatrale di Peter Brook, nella Scuola “22” per 45 insegnanti delle locali scuole dell’infanzia, elementari e medie. Oggetto della sensibilizzazione è stato un diverso rapporto adulto/bambino tanto nella scuola quanto nel teatro: tra maestra e alunno secondo il metodo Montessori, tra regista e attore secondo una pedagogia ispirata al lavoro di Peter Brook, eminente uomo di teatro contemporaneo.</p>
<p></p>
<p>L’Armenia è un paese molto antico, le cui radici affondano nel neolitico, e che ha attraversato tante civiltà, da quella mesopotamica a quella romana, fino a essere nel 301 il primo stato a riconoscere il cristianesimo come religione di stato; l’editto di Costantino è infatti del 311.</p>
<p>In epoca recente, dopo la conquista dell’indipendenza dall’Unione Sovietica nel 1991, l’Armenia sta ricostruendo la sua identità culturale e un proprio sviluppo economico, malgrado le difficoltà con i paesi confinanti: l’Azerbaigian, con cui è in guerra da molti anni per il controllo della regione Nagorno Karabakh; la Turchia che, assumendo in questo conflitto posizioni filo-azere, ha chiuso le frontiere con l’Armenia; la Georgia, con cui l’Armenia ha scambi commerciali, ma da cui la divide un diverso rapporto con la Russia. Dalla tradizione propria e da quella sovietica rimane la grande importanza data all’educazione, per cui presidi e insegnanti, grazie al contributo soprattutto della diaspora negli Usa, Canada e Francia, fanno oggi il possibile per ristrutturare scuole e rinnovare i metodi di insegnamento.</p>
<p>Per quanto riguarda il metodo Montessori, durante le giornate di sensibilizzazione a Vanadzor, si è parlato soprattutto della sua applicazione a bambini tra i 3 e 6 anni. E’ a partire dai 3 anni, infatti, che il bambino inizia il vero processo di autoapprendimento; è in grado di analizzare gli stimoli che l’ambiente gli offre e di fare proprie nuove acquisizioni psico-motorie e specifici apprendimenti culturali, costruendo da sé quel sapere che sarà alla base di ogni suo futuro apprendimento. A nostro avviso l’adozione del metodo Montessori fin dalla scuola dell’infanzia non è oggi una scelta opzionale, bensì una necessità perché, essendo esso basato sullo sviluppo neurologico dell’essere umano e sull’evoluzione dei bisogni psicofisici del bambino, permette l’educazione per quel “mondo nuovo”, di cui già nel 1913 Maria Montessori individuava con chiarezza le caratteristiche. Il Montessori è un metodo educativo adatto alle rapide trasformazioni che tutte le società oggi stanno attraversando e implica una ricca e complessa formazione degli insegnanti, i quali nei metodi tradizionali sono abituati a comunicare al bambino ciò che già sanno – quindi, relativo al passato – mentre il loro compito dovrebbe essere quello di dotare il bambino, fin dalla più tenera età, degli strumenti necessari per agire da adulto responsabile e innovativo nella società di domani.</p>
<p></p>
<p>Più di un secolo di applicazione del Montessori nelle classi prescolari e nella scuola elementare in quasi tutti i paesi del mondo, ha confermato l’efficacia cognitiva ed etica di questo metodo, così come le più recenti scoperte delle neuroscienze hanno confermato i principi scientifici su cui Maria Montessori ha basato la sua Pedagogia Scientifica, sempre verificandola e arricchendola: dall’apertura della prima Casa dei Bambini nel 1907 fino alla sua morte nel 1952.</p>
<p>Per quanto riguarda invece Peter Brook, la definizione di “pedagogia teatrale” è personale: Brook infatti rifugge da ogni definizione che restringa o irrigidisca l’ampiezza e la duttilità del modo con cui egli perviene alla messa in scena di un testo. Ne ho appreso le basi nel corso di numerosi stages con alcuni dei suoi attori, il francese Jean-Paul Denizon, responsabile della preparazione drammatica dei cantanti e attori di “Carmen” e del “Mahabarta”, e il Griot del Mali Sotigui Kouyate, attore di rilievo del CIRT (Centro Internazionale di Ricerche Teatrali), che Peter Brook fondò a Parigi nel 1971. Questa mia personale definizione di “pedagogia teatrale” deriva dalla constatazione che per un attore ogni nuovo personaggio da interpretare corrisponde alla nascita e alla crescita dentro di sé di un nuovo essere umano. Il modo in cui Brook come regista-coordinatore alimenta e favorisce questa crescita equivale – a mio parere – a un processo pedagogico finalizzato alla realizzazione di tutte le qualità umane, sia collettive che individuali. Nulla preesiste; tutto nasce da ciò che ogni singolo attore è in grado di creare ed elaborare, individualmente e come membro di un gruppo che persegue lo stesso obiettivo: la messa in scena di un testo da offrire al pubblico. Brook porta i suoi attori alle soglie della creatività e osserva dall’esterno quanto essi scoprono, privilegiando nella selezione gli elementi che più contribuiscono a rendere comprensibile la storia che tutti insieme raccontano. E questo non è un percorso critico-intellettuale, ma è un processo che coinvolge l’unità psico-fisica dell’individuo, sempre in relazione con gli altri.</p>
<p>Nel metodo Montessori e nella pedagogia teatrale di Peter Brook ci sono molti elementi in comune. Entrambi si basano sulla concezione dell’essere umano come un essere vivente in perpetua evoluzione e portatore di caratteristiche e valori che non sono circoscritti a una singola cultura, nazione o società, ma sono comuni a tutte, perché insite nella natura umana. Più precisamente, i principi  su cui entrambi si basano sono:</p>
<p>– rispettare la persona</p>
<p>– coltivare e promuoverne l’autonomia</p>
<p>– affidare alla libera scelta lo sviluppo della personalità</p>
<p>– attrezzare l’ambiente secondo i bisogni del gruppo che lo vive</p>
<p>– concepire il gruppo come una comunità operosa</p>
<p>– caratterizzare l’adulto (l’insegnante e il regista) come occhio esterno che osserva; coordinatore discreto, consulente non invasivo.</p>
<p>Queste caratteristiche comuni sia a un gruppo-classe sia a un gruppo-troupe determinano l’originalità del sapere e della creatività di ciascun partecipante che diventano sapere, creatività e originalità di tutto il gruppo. E su questo diverso rapporto adulto/bambino (intendendo per bambino il personaggio cui l’attore dà vita) si basa una pedagogia non autoritaria e solidale. Inoltre, prima ancora di essere fruibile dai bambini, questa “pedagogia teatrale” permette agli insegnanti di sentirsi un gruppo affiatato che condivide la finalità di migliorare il processo educativo. Di più, una buona preparazione artistica da parte degli insegnanti mette i loro allievi in condizione di esprimere in modo originale il loro rapporto con la collettività e di rappresentarsi il proprio futuro in modo immediato e non condizionato dalla quantità di nozioni che assimilano (o non assimilano).</p>
<p></p>
<p>Nella sensibilizzazione condotta a Vanadzor, i due metodi hanno avuto uno straordinario effetto sinergico. Al mattino il gruppo di 45 insegnanti ascoltava attento le spiegazioni che accompagnavano la visione di sequenze fotografiche sui vari argomenti; il pomeriggio quello stesso gruppo viveva nella grande palestra della Scuola “22” un’esperienza del tutto nuova di interazione reciproca attraverso il movimento, il corpo e la parola. E questo dava nuova vitalità al gruppo, favorendo una partecipazione sempre più affiatata e gioiosa nell’incontro del mattino successivo.</p>
<p>Maria Montessori è penetrata nella parte più remota della psiche in sviluppo del bambino, Peter Brook privilegia nell’adulto quelle qualità che fanno del bambino un essere aperto a ogni nuova esperienza, non viziato da pregiudizi, perché ancora in contatto con le proprie percezioni e sensazioni. È infatti dal gruppo degli attori – dalle loro percezioni, intuizioni, conoscenze – che prende vita lo spettacolo. Così, Maria Montessori riteneva il bambino essere l’embrione spirituale da cui si forma l’adulto e le comunità infantili – in cui i valori succitati vengano rispettati – essere un embrione sociale, portatore di valori da cui poi l’essere umano devia per non aver la sua educazione rispettato lo sviluppo naturale delle sue capacità e dei suoi interessi.</p>
<p>Enrica Baldi, responsabile artistica e scientifica di “<em>tenera mente – onlus</em>”</p>
<p>Vedi anche:</p>
<p><a href="http://www.assoarmeni-romalazio.blogspot.com" target="_blank">www.assoarmeni-romalazio.blogspot.com</a></p>
<p><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/formiamo-educatori/" target="_self"><strong>torna a “Cosa facciamo”</strong></a></p>
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		<title>Progetto Bosnia-Erzegovina</title>
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		<comments>http://www.tenera-mente-onlus.org/progetto-bosnia-erzegovina/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 23:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosa facciamo]]></category>

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		<description><![CDATA[Progetto &#8220;Dal bambino d&#8217;amore all&#8217;adulto di pace&#8221; in Bosnia-Erzegovina &#8220;Il nostro mondo è stato lacerato ed ha ora bisogno di essere ricostruito. Se v&#8217;è per l&#8217;umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino, perché in lui si costruisce l&#8217;uomo. &#8220; (Maria Montessori, Educazione per un mondo nuovo) [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #008000;"><strong>Progetto &#8220;Dal bambino d&#8217;amore all&#8217;adulto di pace&#8221; in Bosnia-Erzegovina</strong></span></p>
<p><em>&#8220;Il nostro mondo è stato lacerato ed ha ora bisogno di essere ricostruito. Se</em> <em>v&#8217;è per l&#8217;umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino, perché in lui si costruisce l&#8217;uomo. &#8220;</em> (Maria Montessori, Educazione per un mondo nuovo)</p>
<p><em>&#8220;Sarajevo. Una città che nel suo centro ha quattro luoghi di preghiera. È raro. Un luogo mussulmano, due cristiani, uno ebraico. A un centinaio di metri uno dall&#8217;altro. Non esiste in nessun’altra parte del mondo. L&#8217;aveva scritto tempo fa, prima della guerra, un rabbino sefardita, chiamato Kaa.&#8221;</em> (Predrag Matvejevic in un&#8217;intervista per <em>La storia siamo noi</em>)</p>
<p>Nella Bosnia-Erzegovina di oggi, caratterizzata dallo sforzo collettivo per la ricostruzione nazionale, il processo di pacificazione iniziato dopo la fine della guerra ha al suo centro la ricerca di un&#8217;identità culturale che si riappropri di quell&#8217;apertura ad altre culture che l&#8217;ha caratterizzata in passato.</p>
<p>Per liberare le nuove generazioni di stereotipi culturali e divisioni è necessario puntare su un’educazione orientata tanto alla pace quanto all&#8217;auto-imprenditorialità. A questi requisiti corrisponde la Pedagogia Scientifica proposta da Maria Montessori, che favorisce nel bambino, fin dalla più tenera età, lo sviluppo delle proprie capacità, nel rispetto dell&#8217;ambiente e della comunità di appartenenza.</p>
<p>Nelle comunità infantili che adottano questo metodo i bambini, lasciati liberi di esprimersi e di consolidare autonomamente le proprie esperienze, sono in grado di accogliere come parte integrante della propria identità elementi di culture e religioni diverse, creando con essi una propria identità culturale che li seguirà nel loro divenire adulti.</p>
<p>Nel contempo, la comunità degli adulti che si trovano a operare per garantire ai propri figli un futuro, scoprono motivi di collaborazione che esulano dalle proprie concezioni politiche, culturali e religiose: <em>“Questo è il potere del bambino: tutti sono vicini a lui, qualunque sia il loro sentimento religioso e politico, e tutti lo amano. Da questo amore proviene la forza che il bambino ha di unire le genti. Si comprende, forse per la prima volta, cosa sia veramente l’amore, quando i bambini manifestano il loro spirito. Questo spirito nella sua rivelazione trasforma l’educatore.”</em> (Maria Montessori, Il segreto dell’infanzia)</p>
<p>Il progetto &#8220;Dal bambino d&#8217;amore all&#8217;adulto di pace&#8221; in Bosnia-Erzegovina prevede 4 moduli di formazione per educatrici di comunità infantili. Prevede inoltre il soggiorno a Roma di due educatrici educatrici partecipanti ai corsi per osservare l’applicazione del metodo Montessori in alcune scuole romane.</p>
<p>Vedi anche:</p>
<p><strong><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/rapporto-missione-esplorativa-a-tuzla/" target="_self">Rapporto sulla missione esplorativa condotta a Tuzla</a></strong></p>
<p><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/formiamo-educatori/" target="_self"><strong>torna a &#8220;Cosa facciamo&#8221;</strong></a></p>
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		<title>Progetto Marocco</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 23:15:06 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Cosa facciamo]]></category>

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		<description><![CDATA[Progetto &#8220;Il bambino padre dell&#8217;uomo&#8221; in Marocco “Il bambino è costruttore dell&#8217;uomo. Egli attua l’immenso sforzo di compiere il primo passo: quello che va dal nulla al principio. Tutto ciò che egli fa, lo fa dal nulla: egli solo sente le fatiche della creazione, e ci fa suoi eredi.” (Maria Montessori) Khouribga è una cittadina [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #008000;"><strong>Progetto &#8220;Il bambino padre dell&#8217;uomo&#8221; in Marocco <a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2010/04/Cartolina-01.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-328" title="Cartolina 01" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2010/04/Cartolina-01-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" /></a><br />
</strong></span></p>
<p><em>“Il bambino è costruttore dell&#8217;uomo. Egli attua l’immenso sforzo di compiere il primo passo: quello che va dal nulla al principio. Tutto ciò che egli fa, lo fa dal nulla: egli solo sente le fatiche della creazione, e ci fa suoi eredi.”</em> (Maria Montessori)</p>
<p>Khouribga è una cittadina situata a 80 km a sud di Casablanca, nella regione di Chaouia-Ouardigha. E’ sede di un’industria di estrazione dei fosfati che ne determina le caratteristiche sociali e ambientali, soprattutto in questo momento di ristrutturazione tecnologica, che coincide col ritorno di molti marocchini emigrati in Italia, oggi disoccupati.</p>
<p>Il progetto prevede 4 moduli di formazione Montessori per la scuola d&#8217;infanzia (3-6 anni), a costituire un progetto pilota da replicare in altre città del Marocco. L’utilità immediata del progetto è quella di prevenire l’abbandono scolastico, poiché una buona scuola dell&#8217;infanzia aumenta le possibilità di riuscita degli allievi nella scuola elementare.</p>
<p><a href="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2010/04/03.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-329" title="03" src="http://www.tenera-mente-onlus.org/wp-content/uploads/2010/04/03-300x197.jpg" alt="" width="300" height="197" /></a>In una prospettiva di più lungo periodo, il progetto mira a introdurre il metodo Montessori nella cultura marocchina come elemento innovatore della metodologia scolastica, legandola più al reale sviluppo neurologico del bambino che non a soggettive convinzioni pedagogiche.</p>
<p>Il progetto prevede il soggiorno a Roma di due educatrici marocchine, per osservare l’applicazione del metodo Montessori in alcune scuole romane.</p>
<p><a title="Cosa facciamo" href="http://www.tenera-mente-onlus.org/formiamo-educatori/" target="_self"><strong>torna a &#8220;Cosa facciamo&#8221;</strong></a></p>
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